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PALESTINA/ Herzog (Haaretz): l'Onu sbaglia, dobbiamo riaprire il dialogo

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Abu Mazen all'Onu  Abu Mazen all'Onu

Quello che accadrà il giorno dopo un eventuale riconoscimento della Palestina da parte dell’Onu. Se i palestinesi decideranno di denunciare Israele di fronte alla Corte penale internazionale, Israele potrebbe rispondere e questo danneggerebbe ancora di più le relazioni tra i due popoli. Portando per esempio a delle dimostrazioni di massa da parte dei palestinesi, che poi potrebbero sfuggire al controllo ed essere utilizzate dagli estremisti di entrambe le parti con finalità violente. La situazione ultimamente è molto instabile, e tutti dovrebbero sforzarsi di moderare i rischi invece di aumentarli.

 

Quali sono le condizioni che il governo israeliano dovrebbe porre in cambio del riconoscimento della Palestina?

 

In Israele c’è un vasto consenso a favore della creazione di uno Stato palestinese. Purché però ci siano forti garanzie che quest’ultimo non si trasformi in una minaccia per la sicurezza militarizzando l’attuale conflitto. E’ necessario individuare solidi accordi relativi alla sicurezza su cui collocare le relazioni tra i due Stati. Purtroppo le trattative vanno avanti da anni, ma né israeliani né palestinesi hanno delle alternative migliori alla creazione di due Stati.

 

Fino a che punto lei è d’accordo con l’attuale governo israeliano?

 

Il governo israeliano ha accettato l’idea di Stato palestinese due anni fa con un discorso pronunciato dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Io ho idee differenti rispetto al mio governo sul modo con cui questo obiettivo andrebbe raggiunto. Ritengo che il governo israeliano dovrebbe prendere l’iniziativa e fare il primo passo mettendo sul tavolo i suoi parametri e le sue proposte. Devo ammettere per onestà che se oggi i negoziati sono bloccati, le responsabilità sono di entrambe le parti. Da un lato i palestinesi hanno preteso di dettare tre precondizioni come requisiti per ricominciare le trattative, dall’altra gli israeliani non hanno voluto chiarire quali erano i loro parametri e la loro stessa posizione. Per non parlare del governo americano, che ha avanzato richieste irrealistiche, incluso il congelamento del 100% delle attività dei coloni.

 

L’Ue ha accettato la Palestina come “Partner per la democrazia” del Consiglio europeo. E’ stata la scelta migliore?


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COMMENTI
07/10/2011 - riconoscimento della palestina. (alfredo campi)

Ritengo opportuno e necessario che Israele, come ha avuto nell'Italia un alleato politico che sosteneva la sua legiittimità ad esistere, ritengo che Israele debba fare altrettanto con la Palestina,creando quindi un patto di coesistenza sia a livello econo- mico che sociale. Il Medio Oriente è già una polveriera, ci vuol poco a capire che la richiesta dei Palestinesi è legittima e di molto. Avanti Israele fai il primo passo verso la pacificazione.