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Esteri

STEVE JOBS/ La famiglia ha celebrato i funerali a sopresa

Mentre la stampa internazionale, si stava chiedendo dove e quando si sarebbe celebrato il funerale di Steve Jobs, la famiglia stava dando vita ad una piccola cerimonia privata

Foto AnsaFoto Ansa

Mentre la stampa internazionale, amici, ammiratori o semplici curiosi si stavano chiedendo dove e quando si sarebbe celebrato il funerale di Steve Jobs, la famiglia stava dando vita ad una piccola cerimonia privata. Lo ha rivelato ieri, al Wall Street Journal, alle 15.30, una fonte informata dei fatti. La notizia è stata confermata dalla portavoce della polizia di Palo Alto, la tenente Sandra Brown, secondo la quel le esequie si sarebbero svolte fuori dalla città. la famiglia e i pochissimi intimi hanno voluto commemorare il fondatore della Apple in maniera raccolta, senza dar modo a telecamere e organi di informazioni di trasformarlo in un evento mediatico seguito da milioni di persone. Una decisione nello stile, del resto, di Jobs il quale, evidentemente, non avrebbe voluto esser ricordato in altra maniera. La famiglia e i vertici della Apple hanno fatto sapere che non sono in programma commemorazioni pubbliche.

Tuttavia il Ceo della Mela, successore e sodale di Steve Jobs, Tim Cook, ha inviato una mail ai propri dipendenti avvisandoli che sarà tenuto un evento per ricordare l’incredibile vita dell’inventore del Mac. Si tratterà di un celebrazione cui potranno assistere solo gli interni. «La genialità di Steve, la passione e la sua energia sono state la fonte di innumerevoli innovazioni che arricchiscono e migliorano le vite di tutti noi. Il mondo è incommensurabilmente migliore grazie a Steve», ha scritto Cook spiegando che, per queste ragioni, il cda della Apple, anche senza esequie ufficiali, intende ricordando. Proprio come stanno facendo, ha aggiunto, i fan che continuano a portare fiori, mele e messaggi negli store della Apple di tutto il mondo. Tra chi lo ha voluto ricordare, c’è anche il presidente degli Stati Uniti, Barck Obama, che ha detto: «ha esemplificato lo spirito dell’ingegno americano». Google e Samsung, dal canto loro, che avrebbero dovuto lanciare il loro smartphone, hanno deciso di rimandarne la presentazione, non ritenendo che fosse il momento più appropriato. E mentre dentro e fuori dalla Apple ci si chiede se e come l’azienda potrà sopravvivere senza il suo numero uno, ucciso da un tumore al pancreas, si scopre che non se n’è andato senza lasciare alla sua creatura un regalo dall’immenso valore.