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PALESTINA/ Herzog (Haaretz): così l'Unesco fa saltare il processo di pace

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Gerusalemme (Ansa)  Gerusalemme (Ansa)

Penso che la posizione di stallo nella quale ci troviamo, senza negoziati, sia il risultato di errori fatti da tutte le parti interessate. Quello dei palestinesi è stato di avanzare troppe condizioni, diversamente da quanto fatto nel 2000 a Camp David e nel 2007 ad Annapolis. Israele ha sbagliato a non iniziare l’ultimo confronto presentando la sua posizione e definendo i suoi parametri di pace. Dal canto loro gli Usa hanno sbagliato a porre come requisito il congelamento totale delle attività dei coloni e a concentrarsi completamente, in modo non realistico, su questo punto. Questi errori si sono alimentati a vicenda e ci hanno portato nella situazione in cui siamo oggi. Tra le parti non c’è fiducia, ognuno pensa che l’altra non sia un costruttore di pace credibile e questo spinge tutti verso misure unilaterali che possono essere molto pericolose.

E dunque?

Sono preoccupato che le cose possano aggravarsi e recare un danno irreversibile al processo di pace.


(Federico Ferraù)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
01/11/2011 - Finanziamenti USA (Alberto Consorteria)

Se c'è una volontà di riconoscere lo Stato, come dice il giornalista, che problema c'è? Si dice: "riconoscimento attraverso i negoziati", ma in 60 anni di negoziatio Israele ha saputo solo costruire un muro e fare insediamenti illegali: di cosa stiamo parlando? Perché fidarci di negoziati israeliani e americani che non hanno saputo concludere un bel niente nella zona? Il taglio del Governo USA ai finanziamenti dell'UNESCO non è stato deciso come ripicca contro l'ammissione della Palestina, ma deriva da una legge contro il terrorismo del 1990 e del 1994, ai tempi dell'OLP bombarolo, che non è mai stata modificata da allora.