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Esteri

IRAN/ Biloslavo: l'atomica di Ahmadinejad può far esplodere tutto l'Occidente

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Gli iraniani sono perfettamente in grado di colpire Israele con missili terra-terra basati su una tecnologia balistica nordcoreana, che possono essere armati con testate sia convenzionali sia chimiche, batteriologiche e nucleari. Israele a sua volta ha a disposizione dieci bombe atomiche: è facile immaginare quindi che cosa avverrebbe nel caso di una guerra.

 

Quali altri Paesi sarebbero coinvolti?

 

Gli Hezbollah libanesi sono stati riforniti dall’Iran di nuovi missili e potrebbero colpire qualsiasi città israeliana: si parla addirittura di un’ipotesi di wargame con mille razzi nei primi giorni. Ma anche i palestinesi di Hamas e la Siria si lancerebbero nella guerra. Quindi sarebbe come buttare un cerino in un bidone di benzina, facendolo esplodere.

 

La guerra psicologica promossa da Israele può finire per rappresentare questo cerino?

 

No, io auspico che Israele prosegua la guerra psicologica e non incominci quella vera. E’ giusto denunciare quella che Gerusalemme avverte come una minaccia, e nello stesso tempo rallentare la corsa agli armamenti dell’Iran attraverso l’opera dei servizi segreti. In questo modo è possibile evitare che Teheran raggiunga il punto di non ritorno, che quantomeno per il Medio Oriente sarebbe di fatto l’Apocalisse.

 

Quali sono gli interessi che spingono Cina e Russia a opporsi alle sanzioni all’Iran?

 

I cinesi hanno accordi per il petrolio iraniano, e i russi hanno addirittura costruito la centrale atomica di Bushehr. I russi hanno accordi di tutti i tipi con Ahmadinejad, compresi quelli per la fornitura di armi, tra cui i missili terra-aria S-300 che possono essere utilizzati in caso di attacco aereo da parte di Israele.

 

Il conflitto interno tra Ahmadinejad e gli ayatollah può dare un’accelerata alla corsa iraniana al nucleare?

 

Quello che è in corso è un braccio di ferro tra Ahmadinejad, guida politica ed ex pasdaran, e Ali Khamenei, capo spirituale del Paese. Lo scontro avviene un po’ su tutti i fronti, con il Parlamento iraniano che ha sfiduciato diversi ministri e, incoraggiato dall’ala dei falchi di Khamenei, ha addirittura ha tentato l’impeachment del presidente Ahmadinejad. Insomma in Iran ci sono forze in movimento che possono portare a uno scontro più duro e magari anche a un cambiamento di regime. La corsa al nucleare non è altro che un capitolo di questa guerra feroce all’interno del regime iraniano.

 

(Pietro Vernizzi)

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