BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

J'ACCUSE/ Waters: a chi farà male questo schiaffo dell'Irlanda al Vaticano?

Un manifestante Un manifestante "anti-papista" (Foto: ANSA)

Ciò che viene chiamato laicismo in Irlanda è una rabbiosa reazione nevrotica a un particolare tipo di cattolicesimo, che, benché più triste e moralistico che altrove, rimane storicamente la fonte dei valori più fondamentali del popolo irlandese. Di conseguenza, i laicisti irlandesi tendono a credere che quanto loro danno per scontato si realizzerà comunque e che, poiché Dio è solo un residuato superstizioso di un vecchio e inutile modo di pensare, secondo il laicista e ateo vice Primo Ministro Gilmore, in sua assenza la realtà sarà ancora migliore. Il problema è che la realtà irlandese, in pratica, concettualmente e in modi anche nascosti, si è formata attorno all’idea di Dio. Togliendo il centro, il tutto non riuscirà più a tenersi insieme.
Così, lo smantellamento dell’eredità cattolica dell’’Irlanda è molto più pericoloso di un semplice insulto ai cattolici. È vandalismo culturale e spirituale della specie più ignorante e sconsiderata.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
17/11/2011 - storia e fede (Antonio Servadio)

Articolo di tono spiccatamente drammatico. Comprensibile la lettura "filosofica" e storica dei fatti, specialmente perché scrutati con gli occhi "nazionali" dell'autore. Sebbene la fede (e la corrispondente religione) non dipende dai rapporti tra stati e dalle relative ambasciate. Guardiamo il lato-B: probabilmente questi orientamenti governativi incentiveranno la scrematura dei fedeli "di comodo" e "di facciata" dalla Chiesa d' Irlanda (che sospetto siano molti). Una Chiesa che, perdendo molto o qualcosa, potrà divenire più autentica e più luminosa.