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Esteri

EGITTO/ Fattah (Fratelli musulmani): la polizia sbaglia ma non è un golpe militare

Scontri nelle strade del CairoScontri nelle strade del Cairo

Nonostante la gravità della situazione non ho perso la speranza. Quello che è in corso è un rallentamento della transizione democratica, che purtroppo ha condotto ai momenti terribili che l’Egitto sta attraversando in queste ore. Il passaggio dei poteri però andrà avanti e lunedì prossimo ci sarà la prima tornata delle elezioni parlamentari. Nel frattempo il governo ha presentato le dimissioni e il Consiglio supremo delle Forze armate le ha accettate.

 

A questo punto però, sono in molti a pensare che la rivoluzione in Egitto sia stata in realtà un golpe militare …

 

Non è così. Dobbiamo guardare in faccia quanto è avvenuto senza minimizzarlo ma nemmeno esagerarlo. Se fosse vero che ci troviamo di fronte a un golpe militare, non si comprenderebbe perché fin dal primo giorno il Consiglio supremo delle Forze armate ha dichiarato che non aveva l’intenzione di restare al potere, che era soltanto “il guardiano della rivoluzione”, fino alla consegna dell’autorità a un presidente civile eletto dal popolo.

 

Ma allora come si spiega le vittime di questi giorni?

 

Con l’inesperienza dei militari, che non sono dei politici di professione ma soltanto un’autorità con una funzione transitoria. Se io, che sono un professore universitario, fossi costretto a lavorare come tassista, di sicuro non riuscirei bene come uno che lo ha fatto per tutta la vita. Non nego quindi che ci siano stati degli errori commessi dai militari, ma sono stati causati dall’eccesso di burocrazia e dalla mentalità ereditata dagli egiziani negli anni passati. Il generale Tantawi ha dichiarato in queste ore che agli inizi dell’anno prossimo consegnerà il potere a un governo civile. Aggiungendo che le elezioni avverranno nei tempi stabiliti: quelle per il Parlamento incominceranno lunedì e quelle per il Presidente a giugno.

 

A differenza di altri movimenti politici, il Partito Libertà e Giustizia, espressione dei Fratelli musulmani, ha più volte cercato il dialogo con i militari. Quali sono le ragioni di questa scelta?