BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

EGITTO/ Fattah (Fratelli musulmani): la polizia sbaglia ma non è un golpe militare

Pubblicazione:mercoledì 23 novembre 2011

Scontri nelle strade del Cairo Scontri nelle strade del Cairo

Fin dalla prima riunione, i massimi esponenti dei Fratelli musulmani si sono rivolti al Consiglio supremo delle Forze armate con franchezza: “Se governerete in modo giusto vi ringrazieremo e loderemo, se sbaglierete vi fermeremo indicandovi la giusta strada. E se sarete troppo lenti nell’introdurre le riforme, vi pungoleremo perché avete di fronte una strada aperta. Questo è il nostro dovere nei vostri confronti, senza complimenti né inutili scontri”. L’atteggiamento dei Fratelli musulmani verso il Consiglio militare che guida il Paese è sempre stato ispirato a queste parole. Quando abbiamo assicurato il nostro sostegno alla Costituzione provvisoria introdotta dal vicepremier, Ali Mohamed Al-Selmy, abbiamo anche dichiarato che non avremmo mai accettato una superiorità dell’Esercito rispetto al Parlamento e che ci saremmo sempre opposti a un ritorno della dittatura guidata dai militari.

 

Eppure il Consiglio militare non ha voluto impedire che le persone legate al regime di Mubarak si ripresentassero alle elezioni di lunedì …

 

Non è vero, i militari hanno promulgato una legge per vietare la candidatura di personaggi compromessi con il regime. Ma il Tribunale amministrativo supremo ha stabilito che la norma era contraria alla Costituzione, in quanto non si può proibire a un cittadino di presentarsi alle elezioni se non ha precedenti penali o una condanna passata in giudicato. Dobbiamo quindi rispettare la legge.

 

I giovani egiziani lamentano di essere poco rappresentati nei principali partiti tra cui il vostro. E’ davvero così?

 

Il Partito Libertà e Giustizia ha scelto di dare spazio a diversi ventenni e trentenni preparati e ricchi di talento, e il più giovane tra i nostri candidati per il Parlamento ha 26 anni. Ma non possiamo offrire un posto in lista a tutti i ragazzi, bensì solo a quelli che dimostrano di meritarlo.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.