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Esteri

EGITTO/ Portavoce Chiesa cattolica: lunedì si gioca il futuro dei cristiani

Civili caricati dalla poliziaCivili caricati dalla polizia

I giovani che protestano non appartengono a nessun gruppo organizzato. Si tratta di una manifestazione spontanea, chi è per strada lo fa di sua iniziativa e in modo neanche troppo serio. I gruppi organizzati, come i Fratelli musulmani, non stanno partecipando, anzi hanno proibito ai loro giovani di recarsi in piazza e di unirsi a manifestazioni di qualsiasi tipo. Il movimento islamista vuole infatti che le elezioni si tengano lunedì come previsto.

 

Ma quanto sta avvenendo in Egitto è colpa anche dell’ingenuità e della disorganizzazione dei partiti liberali?

 

I politici liberali martedì hanno partecipato a un tavolo con il Consiglio militare. Il feldmaresciallo Hussein Tantawi ha quindi diffuso un comunicato in sette punti, in cui si parla della necessità di ristabilire la pace, tenere regolarmente le elezioni, non ricorrere ai tribunali militari bensì a quelli civili. Eppure la guida del Consiglio militare non ha nemmeno pensato a scusarsi per le persone rimaste uccise nel raid della polizia o soffocate dai gas lacrimogeni, per non parlare del migliaio di feriti anche in modo molto grave.

 

E’ opportuno rimandare le elezioni, o vanno tenute nelle date previste?

 

Gli scontri stanno avvenendo nella sola area di piazza Tahrir, ma nel resto del Cairo e dell’intero Paese non si vedono manifestazioni. Quello che il mondo sta vedendo in televisione è diverso dalla realtà dell’Egitto. Ieri mattina mi sono recato nel centro della città: le strade erano piene di auto e di passanti e i negozi e le banche erano aperti, insomma tutto sta funzionando in modo normale. Il mio invito quindi è di andare tutti quanti a votare in massa per chiudere una volta per tutte questa fase di transizione, e fare nascere la democrazia in Egitto.

 

Teme di più la dittatura dei militari o il trionfo dei Fratelli musulmani alle elezioni?

 

Se il Partito Libertà e Giustizia, espressione dei Fratelli musulmani, riuscirà a salire al potere con delle elezioni regolari, sarà il male minore. Se non governerà bene e nell’interesse di tutti i cittadini, alla prossima tornata sarà sconfitto. Al contrario, se il Consiglio militare resterà ancora in carica, temo che non se ne vada mai più. Inoltre, dopo che i Fratelli musulmani hanno scelto di non prendere parte alle manifestazioni in piazza Tahrir, hanno perso larga parte della loro credibilità. E questo non solo tra i giovani, ma persino nel ceto medio-basso che di solito è il bacino elettorale dei Fratelli musulmani. I partiti islamisti inoltre sono sempre più divisi al loro interno e questo, sia detto tra parentesi, per i cristiani è un bene.

 

Una volta vinte le elezioni, i fondamentalisti potrebbero cambiare le regole e rimanere per sempre al potere?