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IL CASO/ Jean: ecco chi fermerà l’attacco Usa all’Iran

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Quale?

Che l'Iran dia vita, come già annunciato peraltro, a un blocco navale dello stretto di Hormuz che chiuderebbe il Golfo Persico con relativo blocco delle rotte delle petroliere. La marina iraniana ha già ricevuto missili antinave e chiudere la circolazione delle petroliere in questo momento di crisi mondiale non sarebbe certamente una cosa positiva.

Inoltre ci sarebbe il rischio di attacchi terroristici guidati dall'Iran.

Quello del terrorismo in realtà è un problema relativo, molto spesso pilotato dai media.

In che senso?

Se escludiamo i morti in Afghanistan e in Iraq, al mondo in un anno muoiono per attentati terroristici circa millecinquecento persone. Di soli incidenti stradali in un anno in tutto il mondo muoiono un milione e mezzo di persone. Di incidenti di varia natura comprese catastrofi naturali muoiono cinque, sei milioni di persone. Il fatto è che il terrorismo colpisce l'opinione pubblica da un punto di vista emozionale, psicologico e i media su questo ci giocano. Visto come vendono i giornali e come salgono gli ascolti televisivi dopo un attentato, i media hanno bisogno di creare interesse continuo sul terrorismo, ci si buttano a pesce. Purtroppo nella società dell'informazione, che è quella in ci viviamo, siamo tutti molto vulnerabili psicologicamente. In realtà il costo dell'antiterrorismo è molto superiore al valore reale del terrorismo.

Concludendo, si può dire che gli Stati Uniti abbiano cambiato strategia dopo aver scoperto i piani di attacco sul proprio territorio nei confronti dell'ambasciatore saudita?

Certamente, si è assistito a un riavvicinamento ai sauditi e si è messo in atto un piano per superare gli accordi bilaterali con i Paesi del Golfo per passare a un piano comune, una sorta di Nato araba del Golfo. Ci sono dei nuovi piani strategici che ancora non si conoscono, per rafforzare le truppe americane nella zona dopo il ritiro dall'Iraq. Di sicuro rimarrà una o anche due brigate nel Kuwait, mentre verranno disposte navi anfibie schivabili rapidamente nell'area.

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