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SIRIA/ Wazne (politologo): gli Usa vogliono un nuovo Afghanistan

Pubblicazione:martedì 13 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 12 aprile 2012, 20.33

Foto Ansa Foto Ansa

“A fomentare la rivolta contro Assad in Siria sono stati gli Americani e i loro alleati, il cui obiettivo è destabilizzare il principale amico di Ahmadinejad in Medio Oriente. Agli Usa non importa nulla della democrazia”. Ad affermarlo nel corso di un’intervista esclusiva a Ilsussidiario.net è Kamel Wazne, analista politico libanese, dall’osservatorio privilegiato di Beirut. Per il politologo libanese, che si definisce “musulmano non praticante” e che è stato più volte intervistato dalla BBC, “la strategia degli Usa nella regione è sempre stata di corto respiro. Oggi dimenticano che la caduta di Assad rappresenterà una vittoria di Al Qaeda, proprio come avvenne in Afghanistan per colpa del sostegno assicurato dagli Americani ai mujaheddin. I cristiani, che hanno sempre appoggiato il regime siriano, saranno devastati dalla sua caduta subendo vendette a non finire e finendo per essere presi di mira ed emarginati”.

 

Qual è stato il fattore scatenante delle rivolte cui abbiamo assistito in Siria negli ultimi mesi?

 

Dietro alle proteste siriane ci sono gli Stati Uniti e i loro alleati, che hanno più volte invitato l’opposizione a non deporre le armi. L’ambasciatore statunitense si è incontrato diverse volte con i ribelli siriani e li ha sollecitati a proseguire le proteste, invece di impegnarsi per stabilizzare la situazione e perseguire la pace. E’ un’indicazione chiara del coinvolgimento americano in quanto sta avvenendo. Non è un caso che ieri il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, si sia incontrata con il capo dell’opposizione siriana. Ormai non è più possibile far credere a chiunque che gli americani non siano interessati a destabilizzare il regime di Bashar Assad.

 

Quale interesse avrebbero gli Usa nel destabilizzare il governo siriano?

 

Attualmente il regime di Assad rappresenta la resistenza contro gli Usa in Medio Oriente e ha combattuto gli interessi americani in Iraq e in Libano. Inoltre non ha firmato un trattato di pace con Israele ma soprattutto, ed è questo il vero motivo, Assad è stretto da un patto di ferro con l’Iran. Gli americani quindi sono convinti del fatto che un cambio di regime per loro sarebbe vantaggioso. Ma non dobbiamo dimenticare che il regime di Assad ha aiutato a combattere il terrorismo e in particolare Al Qaeda, e nello stesso tempo ha difeso l’integrità araba specialmente quando l’Iraq ha invaso il Kuwait.

 

Ma i siriani che protestano sono tutti agenti della Cia?


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