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Esteri

NEW YORK/ Donna bruciata viva in ascensore: le telecamere riprendono la scena

Sabato pomeriggio Doris Gillespie, donna di 64 anni, è stata bruciata viva nell’ascensore del palazzo in cui viveva a Prospect Heights, Brooklyn. A ucciderla un uomo che la stava aspettando

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Sabato pomeriggio Doris Gillespie, una donna di 64 anni, è stata bruciata viva nell’ascensore del palazzo in cui viveva a Prospect Heights, Brooklyn. A ucciderla un uomo che la stava aspettando, vestito come se fosse un operaio addetto alle disinfestazioni, che prima la ha cosparsa interamente di liquido infiammabile e poi le ha dato fuoco con una bottiglia Molotov. L’agghiacciante scena è stata ripresa da due telecamere, e i filmati mostrano le porte dell’ascensore che si aprono e la Gillespie che non ha neanche il tempo di uscire: il suo assassino entra velocemente e comincia a spruzzarle addosso il liquido infiammabile mentre lei, rannicchiata in un angolo dell’ascensore, tenta in tutti i modi di difendersi. Lui continua a cospargerla con lucida freddezza, per poi estrarre dalla tasca un accendino e infiammare un pezzo di stoffa infilato nel collo di una bottiglia e lanciarlo contro la donna che viene immediatamente avvolta interamente dalle fiamme. «E’ ovvio che è stato un agguato e che l’assassino sapeva che la Gillespie era nell’ascensore diretta a quinto piano, dove abitava», ha dichiarato all’Associated Press il portavoce della polizia di New York City Paul Browne, che ha fatto quindi intendere che l’assassino conosceva la donna, il suo indirizzo e le sue abitudini. Le autorità stanno ora analizzando i filmati per poter risalire all’omicida che subito dopo il gesto si è dato alla fuga, anche se sembra che nel commettere l’assassinio abbia riportato delle ustioni alle mani e al volto, almeno  secondo quanto si legge sul sito del New York Times: la polizia sta quindi controllando tutti gli ospedali per verificare se l’uomo abbia cercato di curarsi in qualche modo le ferite. Lo stesso portavoce della polizia di New York City, Paul Browne, ha fatto sapere che l’uomo, che indossava una giacca nera e dei guanti, spruzzava la vittima con il liquido infiammabile «in maniera metodica». Gli altri inquilini dell’edificio hanno avvertito i pompieri solo dopo aver notato del fumo provenire dall’ascensore, senza sapere che all’interno Doris Gillespie era probabilmente già morta.