BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

COREA/ L’ex console: gli interessi di Cina e Giappone dietro la morte di Kim Jong-il

Kim Jong-ilKim Jong-il

Sono ormai anni che a Pechino si tengono i colloqui di pace tra Corea del Nord e Corea del Sud, ma a parteciparvi sono persone che non vogliono affatto la conclusione del conflitto. Se la comunità internazionale lasciasse ai coreani la decisione sul loro futuro, si arriverebbe alla riunificazione nel giro di poche ore. Lo affermo con tanta certezza perché dopo avere trascorso dieci anni in Corea del Nord, ho lavorato a Seoul e il governo sudcoreano mi ha spalancato le porte chiedendomi appunto di collaborare alla riunificazione del Paese.

 

Ma quali sono queste potenze straniere che hanno interesse a tenere la Corea divisa?

 

Le potenze vicine, cioè nell’ordine Giappone, Cina, Russia e Stati Uniti. Ma più in generale, tutti i Paesi del mondo escluse Corea del Nord e del Sud. E’ noto a qualsiasi esperto di geopolitica che i delitti e i conflitti sono sempre di prossimità. Se vogliamo quindi trovare il “killer” e risolvere il giallo nordcoreano, è inutile andare a cercarlo troppo lontano. Più ci allontaniamo dal Pacifico, e più l’interesse a ostacolare la pace diminuisce. E i problemi sono contemporaneamente di natura politica, culturale ed economica. Ma soprattutto, sono delle difficoltà che appartengono al passato: la Corea è stata divisa nell’arco di una notte, e da oggi dovremo assolutamente cercare di favorire la pace per mettere fine ai drammi interni del suo popolo, permettendo a questo governo eremita di entrare a far parte della comunità internazionale.

 

Per quale motivo le grandi potenze mondiali non vogliono la riunificazione della Corea?


COMMENTI
20/12/2011 - grazie al sussidiario (Emilio Colombo)

perchè per uno come me che ha poco tempo per informarsi, è una grossa opportunità leggere testimonianze, dati, approfondimenti così qualificati e selezionati. Si vede anche che c'è dietro l'intenzione di indicare ciò che interessa veramente le persone, il mondo, la storia. Anche il parlare con gli altri ha argomenti meno vuoti e stereotipati, grazie