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COREA/ L’ex console: gli interessi di Cina e Giappone dietro la morte di Kim Jong-il

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Kim Jong-il  Kim Jong-il

Perché hanno paura del fatto che quando la Corea sarà riunificata, diventerà un problema controllarla. E non mi riferisco alla sua forza militare, né alla bomba atomica, quanto piuttosto alla potenza economica cui potrebbe ambire un’unica grande Corea. E’ esattamente questo il motivo per il quale i coreani vogliono la pace, la riunificazione e la denuclearizzazione. Al punto che nel governo del Sud esiste anche il ministero per la Riunificazione. Per non parlare del fatto che lo stesso Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni unite, è a sua volta coreano. Abbiamo quindi tutti gli elementi perché la Corea diventi una sola.

 

Come è possibile riunificare due sistemi politici ed economici così diversi?

 

Grazie al fatto che l’atteggiamento dei due popoli è uguale, come ho potuto constatare di persona perché dopo avere vissuto per dieci anni nel Nord del Paese, ho trascorso altri due anni nel Sud. Quando parlano della questione coreana, i media occidentali dimenticano ogni volta il punto di vista della cultura, dell’approccio sociale, del savoir vivre. I coreani sono coreani, esattamente come un tedesco era sempre un tedesco anche quando Berlino Est e Berlino Ovest erano divise da un muro. Stando all’ultimo censimento, gli abitanti della Corea del Nord risultano essere 24 milioni, anche se io presumo che siano di più. E non c’è nessun motivo per cui debbano soffrire inconsapevolmente le pene dell’inferno, senza che nessuno conosca com’è la loro situazione.

 

Pyongyang accetterà di rinunciare al comunismo?

 

Quando parliamo di comunismo, di solito dovremmo avere in mente Karl Marx e Lenin. Ma se lei parla di questi due leader in Corea del Nord, la gente si mette a ridere. A Pyongyang sono molto più interessati alla robotica, alle nanotecnologie e alle scienze del futuro.

 

Nei suoi dieci anni nel Paese ha potuto toccare con mano anche la sua miseria?

 

Quello che ho trovato nella Corea del Nord è stato un popolo che vive e lavora con dignità e che è oppresso da qualcosa che forse da sabato, con la morte di Kim Jong-il, non c’è più. Ma l’Occidente non ha il diritto di opprimerlo doppiamente, continuando a sostenere la divisione tra Nord e Sud.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
20/12/2011 - grazie al sussidiario (Emilio Colombo)

perchè per uno come me che ha poco tempo per informarsi, è una grossa opportunità leggere testimonianze, dati, approfondimenti così qualificati e selezionati. Si vede anche che c'è dietro l'intenzione di indicare ciò che interessa veramente le persone, il mondo, la storia. Anche il parlare con gli altri ha argomenti meno vuoti e stereotipati, grazie