BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

EGITTO/ Hussein (Fratelli musulmani): nessuna distinzione tra noi e i cristiani

Pubblicazione:martedì 20 dicembre 2011

Piazza Tahrir al Cairo Piazza Tahrir al Cairo

La garanzia maggiore è rappresentata dalla stessa gente, che rifiuterà qualsiasi nuovo dittatore. Poi ci sarà la nuova Costituzione, che ridurrà i poteri del Presidente, bilanciandoli con l’autorità del Parlamento e del Consiglio dei Ministri. La divisione dei poteri, uno Stato fatto di istituzioni, il rispetto della legge e della Costituzione, e la loro applicazione a tutti senza distinzioni, sono la miglior garanzia per impedire l’emergere di un dittatore. Inoltre, l’elezione libera dell’Assemblea del Popolo e del Consiglio della Shura metterà in grado questi due organismi di proteggere la Costituzione e monitorare sia l’operato del nuovo Presidente sia quello del Governo.

I Fratelli musulmani sono molto attenti agli strati sociali più poveri. L’economia di mercato danneggia i meno abbienti? Se sì, in che modo può essere corretta?

Noi abbiamo a cuore tutti gli strati sociali, siamo a stretto contatto e lavoriamo con ciascuno di loro perché ne siamo parte integrante. L’equilibrio tra la proprietà individuale e pubblica non danneggia gli interessi di nessuna classe sociale in particolare, sia essa povera o ricca. Per quanto riguarda l’economia, sono questioni tecniche ben precise, riguardo alle quali rimandiamo ai nostri specialisti, affinché spieghino che cosa pensiamo in proposito. I Fratelli musulmani sono infatti un’associazione che valorizza lo spirito di corpo e, grazie a Dio, tra noi c’è un gruppo di specialisti in economia con i quali è possibile discutere tutti i temi nel dettaglio.

(Intervista di Pietro Vernizzi, traduzione dall’arabo di Elisa Ferrero)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.