BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI/ Se gli americani preferiscono lo shopping all'autocritica di Obama

Pubblicazione:giovedì 8 dicembre 2011

Barack Obama (Ansa) Barack Obama (Ansa)

Passati i festeggiamenti per il Giorno del Ringraziamento, le cose sono tornate alla normalità, cioè ai dibattiti tra i pretendenti Repubblicani al trono presidenziale. Lo spettacolo dei Repubblicani alla ricerca di un leader nazionale può anche essere divertente, ma quando è troppo è troppo, e perfino una nuova storia di pretesi abusi sessuali non è più sufficiente a ravvivare l’interesse. Mi chiedo se questi dibattiti non siano una tattica di Mitt Romney per portare la gara a un livello di noia tale da far sembrare lui interessante.

Nel frattempo, i Democratici stanno probabilmente guardando divertiti lo spettacolo, prendendo appunti in preparazione della loro campagna. Il punto è che anche i Democratici si trovano immersi in un problema tutto loro, cioè le frequenti autocritiche di Barak Obama e la sua apparente mancanza di entusiasmo per la prossima competizione. Alcuni commentatori hanno perfino sollevato la questione di una sostituzione di Obama, ma il suo team sostiene che il presidente sta semplicemente aspettando il momento giusto per attaccare. Ma se è così, perché tutte queste pubbliche autocritiche?

Un osservatore fa notare che Obama ha ammesso di essere “incasinato” e “frustrato” e che potrebbe limitarsi a un solo mandato alla Casa Bianca. Ha anche riconosciuto di non aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale e ammesso che il cambiamento che aveva giurato di portare a Washington non c’è stato.

«Comunque nascano queste autocritiche, da accortezza politica, umiltà o sincerità, esse aiutano a fare del presidente un personaggio onesto e apprezzabile in vista delle elezioni del 2012, un leader disposto a riconoscere che le aspettative eccelse della sua campagna del 2008, fondata sulla speranza di cambiamento, non si sono realizzate nella realtà».

Il Comitato Nazionale Repubblicano (RNC) tuttavia, non ritiene che questo possa aiutare Obama e ha messo in circolazione sul web un video di un minuto utilizzando le dichiarazioni di Obama. «Non abbiamo fatto progressi sufficienti in economia», dice in un punto; «Abbiamo perso la nostra ambizione, la nostra immaginazione», afferma in un altro,  aggiungendo «Ci siamo un po’ seduti».

Il direttore della ricerca dell’RNC, Joe Pounder, ha dichiarato che non “vi è critica migliore” ai risultati di Obama di quella che fa lui stesso, specialmente sull’economia. «In queste elezioni, i Repubblicani aspettano impazienti  di usare le parole dello stesso Obama contro di lui, in ogni occasione e su ogni argomento», ha detto Pounder.


  PAG. SUCC. >