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UNIONE EUROPEA/ Via i cristiani dal documento sulle persecuzioni, Frattini lo fa ritirare

L'Unione Europea non nomina i cristiani nel documento sulle persecuzioni religiose

Foto di archivio Foto di archivio

Il documento dell'Unione Europea che critica le violenze inter religiose nel Medio Oriente è stato ritirato dal ministro italiano Frattini. Il motivo: i cristiani non venivano menzionati.

Oggi è stata scritta una pagina non bella dal Consiglio Ue", ha dichiarato Frattini al termine della riunione dei ministri degli esteri della Ue. "L'Europa ha dimostrato ancora una volta che questo laicismo esasperato è certamente dannoso per la sua stessa credibilità". Parole che ricalcano quelle pronunciate ieri da Rino Fisichella, ministro vaticano "per la promozione della nuova evangelizzazione", secondo cui "Ormai si è convinti, con lady Ashton, che il nome 'cristiano non possa entrare in una risoluzione. Del resto 'nomen, omen': sempre di cenere si tratta", ha dichiarato l'alto prelato con un gioco di parole tra il nome Ashton e la parola "ash", che in inglese significa "cenere".

Il governo italiano si era mosso in prima persona dopo la strage di cristiani coopti in Egitto e in Iraq affinché l'Unione Europea stilasse un documento di condanna. La bozza di comunicato messa a punto dallo staff del responsabile della politica estera della Ue, la britannica Catherine Ashton, toglieva ogni riferimento ai cristiani lasciando un generico "comunità religiose". Frattini domenica sera si era incontrato con i quindici ministri degli esteri che fanno capo al Partito Popolare europeo, di ispirazione democristiana.