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TUNISIA/ Mario Mauro: un record mondiale è pronto a scatenare nuove rivolte

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Le prime decisioni prese dal nuovo esecutivo appaiono incoraggianti: amnistia generale, legalizzazione dei partiti politici e delle Organizzazioni non governative, adesione allo statuto della corte criminale internazionale e alla convenzione Onu contro la tortura. La delegazione ha riaffermato l’impegno del Parlamento europeo per l’Unione europea di muovere tutti gli strumenti necessari, compresa la politica di vicinato (da rivedere), a supporto della popolazione tunisina, della transizione democratica, della società civile e delle riforme necessarie per raggiungere un’indipendenza giudiziaria e per una ripresa economica.

 

Gli incontri con alcune organizzazioni della società civile hanno permesso alla delegazione di verificare la determinazione di questi attori nel processo di rafforzamento della democrazia in Tunisia. È urgente una conferenza dei donatori dedicata alla Tunisia per scongiurare il rischio di nuove tensioni sociali, anche perché i dati sono a dir poco preoccupanti: la disoccupazione giovanile è tra il 40 e il 50%, mentre gli introiti per il turismo hanno subito recentemente un calo del 40%.

 

A dicembre i prezzi mondiali dei beni alimentari, misurati secondo il sistema dell’Onu, hanno fatto segnare il record da quando vengono monitorati (1990). Tali prezzi stanno continuando ad aumentare. Se non si troveranno le contromisure adeguate, il nuovo Governo avrà vita brevissima e il moltiplicarsi di moti più o meno violenti paralizzerà il paese per tanto, troppo tempo.

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