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SINDROME RARA/ Ragazza gallese di 18 anni uccisa dal primo bacio

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«MI MANCA TANTISSIMO» - La madre Charlotte ha aggiunto: «Non sono in grado di esprimere a parole quanto mi manca». Ross nel frattempo ha terminato i suoi studi all’University of Glamorgan di Pontypridd, nel Sud del Galles, ed è ritornato nella sua città a Birmingham. L’autopsia del patologo, dottor Jason Shannon, nell’aprile del 2009 non era stata in grado di trovare nessuna spiegazione medica a quella morte. E nel corso dell’udienza in tribunale è stato sottolineato che in passato lei non aveva mai avuto problemi cardiaci. L’ufficiale giudiziario della contea di Glamorgan, Peter Maddox, ha redatto un verbale sull’inchiesta svoltasi ad Aberdare.


GRAVITA’ SOTTOVALUTATA - Dalle indagini, come sottolineato da Maddox, è emerso che «la gravità della situazione di Jemma era stata sottovalutata» dal servizio d’ambulanza. Concludendo che il responsabile del servizio e l’equipaggio operativo non si sono resi conto di quanto fosse necessario un intervento urgente. Al termine dell’udienza, il signor Benjamin, un costruttore di 38 anni di Llantwit Fardre, nel Sud del Galles, ha commentato: «Siamo sconvolti e sotto shock per il fatto che una ragazza in forma come Jemma possa essere morta». E ha fatto sapere di avere presentato una petizione per raccogliere 5mila sterline per un programma di esami cardiaci per i giovani della zona attraverso l’associazione non profit Cardiac Risk in The Young (Cry).
 

(Pietro Vernizzi)
 

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