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EGITTO/ Parsi: le proteste del Cairo, un nuovo 11 settembre

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Una volta si diceva che i Paesi del Sud dell’Europa, come l’Italia, non erano adatti per la democrazia. E’ ovvio che in molti Paesi del Medio Oriente esistono condizioni che rendono molto difficile un processo di democratizzazione. Però non commettiamo l’errore di pensare che siccome sono musulmani, o arabi, allora non ci riusciranno mai. Di sicuro non una forma di governo in stile Democrazia cristiana, o una repubblica alla francese. Però il mondo cambia. La democrazia che si è affermata negli Stati Uniti non era quella che aveva in mente Jean-Jacques Rousseau. Ma nelle Tavole della legge non sta scritto che la democrazia francese è l’unica possibile. Quando ci sono nuovi avvenimenti, cambiano anche i concetti.

Nessuno però oggi può dire che cosa riservi il futuro in Medio Oriente...
 
Se la sfida del futuro è la democratizzazione del mondo islamico, sarebbe puerile pensare che questo avvenga su standard occidentali. Dobbiamo invece renderci conto che questo accadrà modificando i nostri modelli. Se va bene, con una variazione sul tema della democrazia, e se va male sotto qualcosa del tutto diverso.

Le elezioni libere in Iraq e Palestina sono state però accompagnate da persecuzioni ai danni dei cristiani...
 
L’Egitto non è paragonabile né all’Iraq né alla Palestina. I cristiani irakeni e palestinesi sono sempre stati una minoranza numericamente insignificante, che in passato è stata protetta da regimi autoritari. Al contrario, l’Egitto oggi è il secondo Paese islamico per percentuale di cristiani sulla popolazione totale. Il primo Paese è il Libano, dove i cristiani sono una minoranza numerosa che in passato è stata anche maggioranza. Inoltre, va sottolineato che l’unico Stato del Medio Oriente dove i cristiani negli ultimi anni sono aumentati è Israele, Palestina inclusa. Quindi non vedrei questa preoccupazione nei confronti delle elezioni libere. In un contesto di democrazia, per i cristiani egiziani ci saranno delle chance in più. Non credo proprio che l’Egitto di oggi possa intraprendere la via seguita dall’Impero Ottomano, dove i cristiani erano cittadini di serie B.

I Fratelli musulmani si sono detti favorevoli a negoziati guidati dagli Usa. Secondo lei sono sinceri?
 


COMMENTI
14/02/2011 - ma anche un nuovo 11 Settembre ... (attilio sangiani)

Ottimo il commento di Parsi. Però non mi pare abbia torto Maroni a paragonare i fatti di Tunisia ed Egitto (per ora)alla "caduta del muro di Berlino",che ha aperto scenari nuovi e sostanzialmente favorevoli all'Occidente.. non esclusi nemmeno da Parsi.

 
14/02/2011 - Egitto e Tunisia (Bruno D'Alba)

Commento le ultime frasi dell'articolo che riguardano la Tunisia. Ma allora tutti i tunisini dovrebbero venire in Europa? e poi magari gli algerini dopo aver fatto una loro bella rivolta contro l'attuale dittatura? e poi magari anche i marocchini? e chi più ne ha più ne metta? e dove la mettiamo in Europa tutta questa gente?