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Esteri

EGITTO/ Perchè i media parlano della rivoluzione egiziana ma dimenticano Israele?

Un cartello di protesta contro Mubarak (Foto: Ansa)Un cartello di protesta contro Mubarak (Foto: Ansa)

Gli israeliani temono particolarmente l’ascesa dei Fratelli Musulmani, l’opposizione politica più organizzata in Egitto, che negli ultimi decenni ha assunto posizioni più conservatrici e religiose, come molte altre associazioni arabe.

Secondo il Time, “La stampa israeliana descrive un fine settimana contrassegnato da frenetici incontri ai livelli alti del governo. L’esercito israeliano, che ha concentrato la sua attenzione sui confini con il Libano e Gaza, si dice stia preparando un ridispiegamento delle forze al sud, dove Israele ha già combattuto quattro guerre contro l’Egitto. Nei documenti della diplomazia americana pubblicati lo scorso anno da Wikileaks vi erano lamentele dei diplomatici per il fatto che ambienti militari egiziani continuavano a considerare Israele il principale nemico e si preparavano a una guerra nel Deserto del Sinai, che è tra i due Paesi”.
Nessuno può pretendere di conoscere le implicazioni di questa situazione.

 

Dopo la firma di un trattato di pace da parte dell’Egitto, la stessa cosa è stata fatta dalla Giordania e poi dall'Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Nel tempo, la Lega Araba è passata dalla chiamata alle armi contro Israele alla formulazione, nel 2002, di un piano basato sull’esistenza di due Stati per chiudere il conflitto israelo-palestinese.

 

“Sì, siamo estremamente preoccupati per la situazione” dice in privato un generale israeliano. La situazione quindi rimane molto fluida e così pure la reazione dell’Amministrazione Obama.

 

In questi giorni non ho potuto fare a meno di pensare che l’avvenimento più importante quest’anno al Cairo non aveva avuto nulla a che fare con le rivolte popolari. Ho in mente il “mini (Rimini) Meeting” che vi ha avuto luogo, dove chi veniva da Rimini ha visto in ciò che succedeva al Cairo una chiara dimostrazione della presenza di Cristo e dell’attrattiva di questa Presenza per tutti, qualunque siano la loro cultura e la loro ricerca religiosa. Io non so quando e dove, ma sono sicuro che questa Presenza e la sua attrattiva daranno forma al futuro dell’Egitto più di qualsiasi cosa stia avvenendo in questi giorni.

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