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L'ISOLA DI SARK/ Dove non ci sono luci, macchine, ma un grande cielo nero

L'Isola di Sark L'Isola di Sark

Il fenomeno si chiama astro-turismo e i suoi adepti sono definiti in Gran Bretagna stargazer. Sono persone che girano il mondo in cerca di paradisi dove ammirare le stelle. Roger Davies, presidente della Royal Astronomical Society, plaude agli abitanti dell’isola: “Il riconoscimento è una bella opportunità per Sark.

Man mano che scopriamo come è fatto il nostro universo, l’astronomia affascina un numero sempre maggiore di persone. E ora che un’isola britannica è stata nominata ‘la più buia del mondo’, mi aspetto che questo interesse cresca sempre di più. Spero che tutto ciò conduca più persone a provare l’esperienza di ammirare le meraviglie di un cielo davvero non contaminato”. E magari a farsi un giro a Sark. Un’isola che non ha solo nel cielo buissimo la sua particolarità. Basti pensare che le prime elezioni libere si sono svolte qui nel 2008.

E che fino all’anno precedente, Sark era a tutti gli effetti uno stato feudale, con 40 famiglie (i coloni originari) ereditarie proprietarie di tutta l’isola e con leggi approvate dalla Regina d’Inghilterra nel 1525 e ancora in vigore. Facciamo un esempio? Qui il “sindaco” è il Signore di Sark, che è l’unico sull’isola a poter allevare piccioni e cagne sterilizzate. Il perché resta misterioso.