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Esteri

IL CASO/ George e Laila, palestinese lui, israeliana lei: sposi con divieto di luna di miele...

La costruzione del muro che divide Israele dai territori palestinesi, foto AnsaLa costruzione del muro che divide Israele dai territori palestinesi, foto Ansa

Si legge ancora il rammarico nel volto di George: “Incredibile no?” Già. E può ancora dirsi privilegiato, lui che se non altro ha ottenuto un permesso lavorativo qui a Gerusalemme. “Ma per partire da Tel Aviv, non ho neanche provato a chiederlo – prosegue - mi avrebbero dato una risposta poco prima del volo”. E allora? “Ho prenotato il volo da Amman, in Giordania, mentre Laila, che è arabo-israeliana, è partita da lì. Neanche a pensarci di farla venire ad Amman”.

E così i due sposini appena congiunti si sono separati. “Ci vediamo domani”, ha detto George prima di lasciare Laila e affrontare il lungo viaggio per Amman. “Speriamo”, ha aggiunto lei, che incontro poco dopo aver lasciato George, all’uscita dal lavoro. “Tra l’altro non siamo neanche riusciti a partire il 19, perché l’aeroporto di Amman era chiuso per l’arrivo del presidente russo”. Di corsa a cambiare il biglietto, per non rischiare di dover prolungare ulteriormente la permanenza a Betlemme. Oltre al danno, la beffa. “Quella sera sono andata a dormire dai miei genitori. Proprio quando si erano liberati di me mi hanno vista ripiombare in casa”. Sorride, nelle sue parole c’è ancora il desiderio di riderci su. “George invece ha dormito da solo in un Hotel lì ad Amman”.

Poi il giorno dopo finalmente in volo. Lei da Tel Aviv e lui dalla Giordania. Per incontrarsi di nuovo nella città dove, dice Laila, “a vederla si ferma il cuore”. E dove si sono fermati per questi meritati cinque giorni di luna di miele. Presa nel racconto, a un certo punto si ferma: vede George che si avvicina verso di noi.