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Esteri

LIBIA/ Video, saccheggi a Tripoli, in fiamme il parlamento

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Ieri il figlio di Gheddafi era apparso in televisione minacciando gli insorti di una dura repressione, Ha accusato imprecisate forze straniere di aver organizzar la rivolta. Per il figlio del dittatore ci sarebbero islamisti, organi di informazione, teppisti, ubriachi, drogati e stranieri dietro la rivolta.

«Arriveranno le flotte americane e europee e ci occuperanno», ha avvisato. Ha minacciato quindi di «sradicare le sacche di sedizione», in quanto «il nostro non è l'esercito tunisino o egiziano. Combatteremo fino all'ultimo uomo, all'ultimo proiettile». Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si è detto «molto preoccupato per le ipotesi che stanno emergendo in queste ore di un emirato islamico a Bengasi».

Al suo arrivo alla riunione dei capi delle diplomazie dell'Ue, il titolare della Farnesina ha affermato: «Si stanno affermando ipotesi di emirati islamici a est e questo, a pochi chilometri dall'Italia, sarebbe un fattore di grande pericolosità. Sono molto preoccupato per una Libia divisa a metà tra Tripoli e la Cirenaica». Frattini ha affermato che l'Ue «non deve interferire» nei processi di transizione in corso nel mondo arabo cercando di «esportare» il proprio modello di democrazia.