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IL SOLE 24 ORE/ UN ARTICOLO DI Khaled Fouad Allam sulla crisi in Nord Africa

Pubblicazione:venerdì 25 febbraio 2011

Foto Ansa Foto Ansa

IL SOLE 24 ORE CRISI NORD AFRICA - Il Sole ospita oggi in prima pagina un articolo di Khaled Fouad Allam, professore universitario, ex deputato del Pd. Il giudizio sulla situazione attuale è molto drastico: "L`emergenza di oggi è il frutto dell`assenza di una politica europea pensata ieri". Per Allam è sbagliato paragonare ciò che sta succedendo in nord Africa con la caduta del Muro nel 1989.

"Questo paragone è accettabile fino a un certo punto, perché dopo il crollo del muro l`Unione europea avrebbe accettato il progressivo ingresso di questi paesi. In effetti oggi i membri sono 27 e stati dell`ex cortina di ferro come Bulgaria, Ungheria o Estonia sono parte integrante dell`Europa. È evidente che questo processo ha permesso di ammortizzare quell`enorme cambiamento storico: perché anche in quegli anni nessuno se l`aspettava, ed è bastato che la folla distruggesse il muro per cambiare la direzione della storia, mentre solo un anno prima le cancellerie occidentali temevano l`arrivo a Vienna dei carri armati sovietici." Per Allam invece il contesto arabo è molto diverso: totale incertezza su come le cose si evolveranno. "Le uniche certezze che abbiamo sono la decomposizione delle vecchie strutture statali dei regimi e la fuoriuscita degli immigrati. Siamo nel mezzo di un passaggio tra due momenti della storia che riempie le pagine de nostri giornali di ipotesi, inquietudini e paure".

Il problema, scrive, è il totale fallimento del processo di Barcellona, "che avrebbe dovuto creare un nuovo spazio euromediterraneo: tante promesse, ma pochissime realizzazioni concrete". Kalem dà la colpa all'Europa: "L'iperburocratizzazione del progetto euromediterraneo ne ha fortemente indebolito la capacità di incidere sui processi di trasformazione di quelle società. C`è un tassello mancante all`origine dei disastri che vivremo nei prossimi anni: è l`assenza di una visione politica della sponda sud del Mediterraneo, e della consapevolezza che una relazione fra le due sponde avrebbe potuto creare un inedito spirito co struttivo per uno spazio euromediterraneo. Sembra che tutto sia stato pensato come se la sponda sud dovesse limitarsi a svolgere il ruolo di cintura di sicurezza per frenare islamismo e immigrazione. Non aver pensato a una reale costruzione politica ha fatto sì che quelle società si siano sentite abbandonate dal nord, e non capite né dai loro regimi né dall`Europa".


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