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Esteri

LIBIA/ Gheddafi in esilio? Gli Usa possibilisti. Gli insorti si preparano all’attacco finale a Tripoli

L'ombra di Gheddafi L'ombra di Gheddafi

«Serve una decisione del Consiglio di sicurezza dell'Onu che tenga conto delle implicazioni e delle conseguenze. Tutti i ministri che ho incontrato dicono che bisogna andare avanti sulla discussione sulle conseguenze di una no-fly zone. Credo che bisogna tornare a discuterne in termini pratici», è l’opinione in merito del ministro degli Esteri italiano Franco Frattini.

 

Nel frattempo gli oppositori del regime hanno attaccato le milizie rimaste fedeli una Gheddafi nella base di Misurata e gran parte dell’area sarebbe passata sotto il loro controllo. Un centinaio cadetti dell’accademia militare si sono, inoltre, ribellati agli ordini dei superiori fedeli a Gheddafi e sono stati trasferiti a Tripoli. A Bengasi gli insorti hanno dato vita ad un comitato nazionale e si stanno muovendo verso ovest per unirsi alle forze militari che hanno defezionato per scagliare l’attacco finale a Tripoli

 

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