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Esteri

LIBIA/ Jean: il tempo fa più forte Gheddafi e le sanzioni Usa gli fanno il solletico

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La Libia, a differenza dell’Egitto, non è una nazione, ma una costruzione coloniale la cui struttura sociale è basata sulle tribù. La lealtà dei singoli soldati va quindi alla tribù, non va alla nazione. I militari sono divisi secondo le linee etniche, tribali, claniche, e quando è arrivato il momento in cui si sarebbero dovuti scontrare con la folla, si sono divisi secondo queste appartenenze.



Le armi di cui dispone il dittatore sono tecnologicamente avanzate?

 

Nelle guerre civili non occorrono armi particolarmente sofisticate. Bastano lanciarazzi e kalashnikov.



Gheddafi è ancora in grado di controllare il petrolio libico e di avvantaggiarsene?

 

No, tre quarti delle risorse petrolifere libiche si trovano nella Sirte e sono state prese sotto il controllo da una grossa tribù, composta da 150/200mila persone, che è passata con i rivoltosi.



Quali sono gli Stati vicini che appoggiano Gheddafi?

 

Sicuramente Egitto, Tunisia, Ciad e Algeria, che hanno tutto l’interesse a non vedere gli insorti prendere il potere in Libia. E questo sostegno si concretizza con il fatto che passano a Gheddafi munizioni, rifornimenti, oppure consentono ai loro «volontari» di andare a rafforzare Gheddafi. Volontari tra virgolette perché spesso si tratta delle loro forze speciali.

 

Ma perché Egitto e Tunisia, dopo avere deposto Mubarak e Ben Alì, dovrebbero appoggiare Gheddafi?


COMMENTI
02/03/2011 - Solo un'obiezione (Mariano Belli)

Mi è piaciuta molto l'intervista, che descrive con chiarezza e realismo lo stato delle cose in nordafrica (finalmente qualcuno che parla di colpi di stato, altro che democrazia). Un'obiezione da fare però ce l'ho su questa affermazione : "le regole internazionali impediscono di intervenire contro immigrati disarmati", perchè a me non risulta affatto. E non risulta alla Spagna Zapatero, che gli spara sia in mare che ai confini delle sue enclavi marocchine, non risulta ad Israele (figuriamoci..), nè agli Usa al confine con il Messico. E allora domando : chi ha stabilito che l'Italia deve essere la (l'unica) valvola di sfogo della miseria e dei fanatismi del contimente africano? Chiaro che conviene a tutto il resto del mondo, ma a noi no a meno che no volgiamo suicidarci : l'invasione che si sta preparando, o la fermiamo o ci sommergerà, con buona pace di chi come le ong campa sugli aiuti ai profughi.