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TURCHIA/ L’Ambasciata di Cipro risponde al ministro turco

Turchi ciprioti davanti a un manifesto per un greco cipriota ucciso Turchi ciprioti davanti a un manifesto per un greco cipriota ucciso

E’ utile ricordare che al Consiglio Europeo del 17 dicembre 2004 la Repubblica di Cipro ha dato il suo sostegno all’apertura dei negoziati di adesione della Turchia. Cipro è in favore dell’adesione della Turchia all’UE poiché ritiene che la trasformazione in senso europeo di questo paese sia nell’interesse del popolo turco e garantisca rapporti di buon vicinato e rispettosi della legalità internazionale con tutti i paesi dell’area. 

Dal 2005 la Commissione Europea ripete alla Turchia che deve adempiere ai suoi obblighi: riconoscere tutti e 27 i paesi membri, compresa la Repubblica di Cipro. E  applicare subito il Protocollo di Ankara, da lei sottoscritto, in modo aprire i suoi porti e i suoi aeroporti ai vettori con bandiera cipriota. La risposta di Ankara è stata che  non avrebbe mai adempiuto a tali obblighi. Ecco il vero motivo dei capitoli bloccati e delle difficoltà dell’adesione turca.

In conclusione, leggendo l’intervista del ministro Bagis si ha l’impressione che sia Cipro a minacciare la Turchia, mentre  è noto a tutti che Cipro è il paese che subisce da ben 37 anni l’occupazione turca di un terzo del suo territorio con 40 mila soldati che tuttora stazionano in permanenza.
Lascio ogni giudizio ai suoi lettori.

(Iacovos Giragosian Incaricato d’Affari)

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