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Esteri

BRASILE/ Mille morti per gli smottamenti del terreno: una tragedia annunciata

Perché il Brasile non ha fatto niente per prevenire la catastrofe? Un problema, spiega FRANCISCO BORBA RIBEIRO NETO, di inefficienza governativa ma anche sociale. Un esempio positivo c’è, dalle Ong

L'alluvione in Brasile che ha provocato mille mortiL'alluvione in Brasile che ha provocato mille morti

Nel sudest brasiliano una grande area di montagne e colline si estende lungo la costa, coperta dalla foresta tropicale, dove la pioggia è continua. Le sue coline e valli contendono lo spazio ad alcune delle grande città brasiliane, come Rio de Janeiro e São Paulo. È in questo  paesaggio che si stima circa 1.000 persone siano morte per gli smottamenti del terreno causati dalla pioggia delle ultime settimane.
Una tragedia conosciuta, annunciata, visto che si ripete ogni anno, con le forti  piogge estive, uccidendo da decine a centinaia di persone. Una tragedia causata dalla occupazione abusiva delle aree con rischio di smottamenti nelle pendici delle coline, fatta principalmente dai poveri. Le dimensione del problema sono immense. Il governo brasiliano stima che ci siano 5 milioni di persone che abitano queste aree a rischio.

I disastri causati da fenomeni naturali sono quelli che stanno maggiormente crescendo nel mondo. In America Latina  si stima che circa 14 milioni di persone perderanno la loro casa o le loro terre a causa di  catastrofi naturali. I cambiamenti climatici, creati o no dall’uomo, hanno un ruolo importante in queste stime, ma i numerosi terremoti mostrano che la crescita della densità della popolazione unita alla mancanza di infrastrutture di prevenzione e protezione  sono la principale causa del problema. Per questo le Nazione Unite hanno creato un programma speciale per ridurre l’impatto di tali disastri naturali in tutto il mondo. Nel 2005, nella Conferenza di Hyogo, i vari Paesi, tra cui il Brasile, si sono impegnati a mettere in atto una serie di azioni in questo senso. Dopo la tragedia del Gennaio 2011, però, il governo brasiliano ha riconosciuto che le iniziative decise in quella Conferenza non sono state realizzate.

Questi dati sollevano molte domande. In un momento nel quale il paese è elogiato per la sua crescita economica e per il progresso nella lotta alle disuguaglianze sociali, perché non sono state prese le attività concordate per proteggere la popolazione contro le catastrofi naturali? Cosa si può fare per ridurre o eliminare queste morti e perdite economiche? Qual è la responsabilità dello Stato, della società organizzata e delle persone stesse nel superamento del problema?