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EGITTO/ Ultimatum a Mubarak, oggi manifestazione "venerdì della partenza"

Nuove manifestazioni oggi in Egitto contro Mubarak

Il presidente egiziano Mubarak, foto Imagoeconomica Il presidente egiziano Mubarak, foto Imagoeconomica

L'Egitto ancora in piazza. Uno dei maggiori leader della protesta, il premio Nobel ElBaradei, ha lanciato un vero ultimatum al presidente Mubarak: oggi infatti è il "venerdì del appartenga", intesa come l'addio di Mubarak al suo paese.

Ma il presidente egiziano non vuole mollare. "Se lascio adesso sarà il caos" ha detto. Ieri ci sono stati scontri violenti fra le opposte fazioni, i contestatori e quelli pro Mubarak, è stat ucciso uno straniero e in totale ci sono state 13 persone uccise e si è assistito alla caccia ai giornalisti stranieri da parte di miliziani di Mubarak. In strada sono scesi numerosi "baltagi", gli agenti della polizia segreta, camuffati da simpatizzanti del rais.

Ma gli Stati Uniti sono sempre più schierati dietro i contestatori: secondo indiscrezioni del New York Times, il presidente Barack Obama e i suoi più stretti collaboratori starebbero lavorando per ottenere le dimissioni di Mubarak entro oggi: per questo, il vice presidente Usa Joe Biden ha telefonato questa notte al suo omologo egiziano Omar Suleiman. Si teme che i Fratelli musulmani possano prendere il pieno potere in Egitto, anche se un loro portavoce ha smentito l'intenzione del partito islamico di partecipare a qualunque elezione presidenziale.