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MEDIO ORIENTE/ In Libano Hezbollah si fa beffe degli Usa e prepara una nuova crisi

Pubblicazione:sabato 5 febbraio 2011

Disordini a Beirut (Ansa) Disordini a Beirut (Ansa)

La prima soluzione logica, quella che ha fallito, era sostenuta da Arabia Saudita, protettrice storica della famiglia Hariri, e Siria, sostenitrice di Hezbollah, direttamente implicata nella questione del Tribunale come potenziale mandante dell’assassinio di Rafic Hariri, costretta dopo la “Rivoluzione dei Cedri” del 2005 a rimuovere il controllo militare che esercitava sul paese dai tempi della guerra civile e ansiosa di ritornare a tendere la sua longa manus sul Libano.
La soluzione siro-saudita si fondava sostanzialmente sul raggiungimento di un accordo interno tra le parti politiche, teso a preservare l’equilibrio interconfessionale che caratterizza il Paese dei Cedri e in particolare a contenere la tensione tra sunniti (sostenitori di Hariri) e sciiti (la cui principale forza rappresentativa è proprio Hezbollah). A fronte della richiesta di Hezbollah di un totale disengagement del governo libanese dal Tribunale Onu, la mediazione siro-saudita prospettava più moderatamente l’ipotesi di un possibile passaggio della competenza del processo d’appello degli imputati individuati dal TSL alla Corte Costituzionale libanese - de facto una delegittimazione soft del Tribunale.

La seconda logica, sostenuta principalmente dagli Usa, palesemente contro la politica di ricatto del partito di Dio - e dunque ostinatamente impegnata perché il TSL porti a termine il suo compito come previsto dal protocollo originario - ha come principio fondante l’affermazione indiscussa dell’autorità del diritto internazionale.
La vexata quaestio del TSL costituisce in realtà per gli Stati Uniti molto più che un gioco di forza con il partito islamico di Hezbollah: una delegittimazione del Tribunale Onu sancirebbe per l’ennesima volta il fatto che l'Occidente non è più in grado di svolgere la funzione di stabilizzatore della regione mediorientale. Far fallire il TSL sarebbe di fatto uno smacco contro l’immagine stessa dell’Occidente, un rifiuto di quell’apparato ideologico che permea le istituzioni internazionali che l’Occidente ha messo in piedi dopo la seconda guerra mondiale. E questo peraltro avverrebbe proprio nel momento in cui i regimi politici appoggiati degli Usa nella regione stanno crollando uno dopo l’altro.
 


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COMMENTI
06/02/2011 - TSL (Pierpaolo Poldrugo)

Con quale legge il Parlamento Libanese ha dato autorità al TSL di operare nel Paese?