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Esteri

GUANTANAMO/ Bush cancella il viaggio in Svizzera per non finire in manette

L’ex presidente Usa, George W. Bush, è stato costretto a cancellare una visita in Svizzera, dove avrebbe dovuto tenere un discorso a una serata di gala di una Ong ebraica. E il motivo è il rischio di un’azione legale contro di lui per delle presunte torture, che era stata annunciata da alcuni attivisti dei diritti umani

Detenuti a GuantanamoDetenuti a Guantanamo

L’ex presidente Usa, George W. Bush, è stato costretto a cancellare una visita in Svizzera, dove avrebbe dovuto tenere un discorso a una serata di gala di una Ong ebraica. E il motivo è il rischio di un’azione legale contro di lui per delle presunte torture, che era stata annunciata da alcuni attivisti dei diritti umani.


LE TORTURE A GUANTANAMO - Bush avrebbe dovuto essere il relatore più importante alla cena annuale dell’associazione Keren Hayesod prevista per il 12 febbraio a Ginevra. Ma sono state fatte diverse pressioni sul governo svizzero per arrestarlo e aprire un’inchiesta penale nel momento stesso in cui fosse entrato nel Paese europeo. Come rivelano i funzionari del tribunale, a Ginevra sono state presentate alcune denunce contro Bush in cui lo si accusa di essere responsabile di torture. I gruppi per i diritti umani hanno affermato che intendevano presentare un esposto da 2.500 pagine contro Bush nella città svizzera. E il motivo sono i presunti maltrattamenti di sospetti militanti nella baia di Guantanamo, la base navale Usa a Cuba dove sono rinchiusi i prigionieri di Afghanistan, Iraq e altri fronti della Guerra al terrore. Come scrive l’agenzia Reuters, i gruppi di sinistra avevano anche organizzato una protesta per il giorno della sua visita, convincendo gli organizzatori di Keren Hayesod a far sapere che annullavano la partecipazione di Bush per motivi di sicurezza, e non a causa della denuncia.