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GUANTANAMO/ Bush cancella il viaggio in Svizzera per non finire in manette

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Detenuti a Guantanamo  Detenuti a Guantanamo

TECNICA SPIETATA - Ma i gruppi, che includono Human Rights Watch, con sede a New York, e l’International Federation of Human Rights (Fidh) hanno affermato che la cancellazione era collegata alle iniziative sempre più frequenti per considerare Bush responsabile di tortura, incluso il waterboarding, che consiste nell’immobilizzare un individuo e quindi immergergli la testa sott’acqua. Bush ha ammesso nella sua biografia e in interviste televisive di avere ordinato l’utilizzo di tecniche di interrogatorio che simulano l’annegamento. «Sta evitando le manette - ha dichiarato alla Reuters l’avvocato di Human Rights Watch, Reed Brody -. La vicenda dimostra che Bush avrebbe motivo di temere le denunce legali contro di lui qualora viaggiasse in Paesi che hanno ratificato un trattato internazionale che bandisce le torture».


BUSH COME PINOCHET? - Brody è un legale che ha fatto pratica negli Stati Uniti e si è specializzato nel perseguire crimini di guerra in tutto il mondo, specialmente quelli che sarebbero stati ordinati da ex leader politici, incluso l’ex dittatore cileno, Augusto Pinochet, e il deposto presidente del Chad, Hissene Habre. Habre è stato accusato dal Belgio di crimini contro l’umanità e tortura, ed è attualmente esiliato in Senegal. «Il presidente Bush ha ammesso di avere ordinato il waterboarding che ciascuno considera una forma di tortura sotto le leggi internazionali. Secondo la Convenzione contro le torture, le autorità avrebbero dovuto essere obbligate ad aprire un’inchiesta e a inquisire o estradare George Bush», ha affermato Brody.
 


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