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CUBA/ Pachenco, l'uomo sepolto 27 volte

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Strani riti funerari a Cuba  Strani riti funerari a Cuba

Il funerale arriva infine al cimitero e qui si consuma il rito: prima viene suonata la marcia funebre, dopo viene consegnata a Pachenco una bottiglia di rum. Lui fa una bella sorsata, quindi finge di rinvenire, esce dalla bara e si mette a ballare come un ossesso insieme al popolo. La vedova e il sacerdote brindano di gusto e si uniscono alle danze.

La morte è sconfitta un’altra volta. E la festa continua. Dove nasca questa singolare cerimonia è cosa ancora ignota. C’è chi la fa risalire all’anniversario del Liceo locale (una sorta di centro sociale che ha colto l’eredità degli antichi centri di Istruzione e Intrattenimento che avevano funzioni educative, culturali e patriottiche), chi al carnevale, chi ancora a una pièce teatrale del 1901 chiamata “Il funerale di Pachenco” che è molto nota a Cuba. Alvaro Hernandez, presidente del Liceo di Santiago de las Vegas, si vanta di aver partecipato alla creazione dell’evento.

“All’inizio pensavo che l’idea fosse una pazzia – ammette ai giornalisti di Efe che lo intervistano -. Poi però ho visto che ha dato incredibili risultati e mi sono dovuto ricredere”. La sua versione sulla nascita del finto funerale è in realtà un po’ confusionaria. Hernandez racconta di come tutto sia nato da una chiacchierata informale all’interno di membri del Liceo.

 



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