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SCENARIO/ 3. L'esperto: Afghanistan e Libia, tutti i "nodi" che l'Italia deve risolvere

Militari italiani in Afghanistan (Ansa) Militari italiani in Afghanistan (Ansa)

Si stanno comportando con la saggezza della contingenza, in Libia come nel caso dell’Egitto. Non penso che a dispetto di quello che possono ancora dire tanti dietrologi, quello che abbiamo visto in questo mese abbia a che fare con le famose attività di sobillazione della Cia. È vero che negli Usa sono soprattutto i governi democratici a fare una politica di intervento internazionale servendosi dei servizi segreti, , ma credo che quello che è successo nel Maghreb abbia altre radici. Nel caso della Libia, un fenomeno spontaneo che Gheddafi non ha trattato in modo molto lungimirante. Concedere a Gheddafi l’esilio non è la soluzione più saggia. Quella più razionale, ahimè, è toglierlo di mezzo e mi sembra che si stiano muovendo per favorire questo tipo di soluzione.

 

Molti dicono che la politica di questa amministrazione americana non ha un vasto respiro strategico.

 

Vero. Ma questo è un problema storico: gli Usa una politica di ampio respiro strategico non l’hanno mai avuta, e non si tratta di democratici o di repubblicani. O meglio, non hanno una politica che va oltre il medio termine, coincidente con i due classici mandati presidenziali consecutivi.

 

(Federico Ferraù)

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