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LIBIA/ Sarkozy sarebbe pronto a bombardare. Scaroni (Eni): “Stop e produzione di petrolio”

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Il Parlamento europeo ha, inoltre, approvato a larghissima maggioranza (584 sì, 18 no, 18 astenuti) una risoluzione che chiede ai governi Ue di riconoscere il Consiglio nazionale della transizione come legittima autorità di rappresentanza ufficiale dell'opposizione libica. Nel frattempo, il titolare della Farnesina Franco Frattini, a margine della riunione straordinaria sulla Libia dei ministri degli Esteri dell’Europa a 27, fa sapere che «l'Italia non parteciperà a bombardamenti mirati su territorio libico».

 

Intanto, la Nato ha iniziato a sorvegliare 24 ore su 24 gli spazi aerei libici, pattugliandoli con tre Boeing E-3 Sentry. «Credo che la produzione di petrolio in Libia si fermerà molto presto, questione di giorni» ha, infine, dichiarato l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, precisando che l’azienda ha compensato la mancanza di afflusso di greggio, attingendolo altrove.

 



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