BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

DIARIO GIAPPONE/ Terremoto, Saki Ito: "L'esperienza di un ordinario giorno di ufficio a Tokyo"

Sopravissuti al terremoto, foto AnsaSopravissuti al terremoto, foto Ansa

"Al momento, nessuno sa ancora quante persone siano realmente morte per via dello tsunami. Oltre alla tristezza e al dolore, quello che ci preoccupa in questi giorni è l'ansia di sapere cosa stia esattamente accadendo all'impianto nucleare di Fukushima. La gente comune come me non ha nessuna idea di come funzioni esattamente un impianto nucleare o di come sia realmente la situazione. Il governo sta molto attento a dare notizie su questo argomento. Così che noi possiamo solo fare delle speculazioni, essere spaventati e chiederci: "I politici ci stanno dicendo la verità? Potremmo davvero essere esposti a radiazioni mortali?".

"Adesso cominciano a giungere informazioni più approfondite e chiare, ed è proprio quello di cui abbiamo bisogno. Oggi, lunedì, il cuore delle notizie è incentrato su un black out previsto per risparmiare energia elettrica. In realtà, questo black out si è tenuto per solo un paio di ore in alcuni quartieri di Tokyo, dato che quasi ogni persona in Giappone si sta impegnando a risparmiare energia elettrica. In ogni caso, diversi treni sono rimasti fermi e non sono stata l'unica persona che non si è potuta recare al lavoro. Tutti noi sappiamo che non potremo vivere in questo modo. Ecco qual è la situazione, dal punto di vista di un cittadino comune. Io sono molto lontana dalle zone colpite più duramente posso solo guardare i servizi televisivi e immaginare cosa voglia dire quella realtà. Al momento, mentre il conto dei morti continua a salire, mi sento di ringraziare le squadre straniere di salvataggio che si stanno impegnando per portare soccorsi nelle zone più isolate, ma aiuto, supporto e preghiera sono cose di cui quelle persone hanno altrettanto bisogno. I notiziari dicono che c'è una grande scarsità di cibo, acqua e coperte. Ma quando si chiede loro di che cosa hanno veramente bisogno, la risposta è: "Informazioni sui parenti dispersi".

"Mi sento impotente. Sebbene abbia subito lo stesso terremoto, non c'è nulla che io possa fare per aiutarli, come chiunque altro nel paese. Allora, prego sperando che la mia preghiera venga in qualche modo ascoltata".


(Saki Ito)

© Riproduzione Riservata.