BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTERA/ 2. Cronaca di un pomeriggio spettrale, nel cuore di Tokyo

Pubblicazione:lunedì 14 marzo 2011

Il tragico terremoto che ha sconvolto il Giappone, e il mondo Il tragico terremoto che ha sconvolto il Giappone, e il mondo


Intanto inziava a scendere il buio della sera, che purtroppo era anche particolarmente fredda quel giorno. Mentre camminavo le strade iniziavano a riempirsi di auto e presto il traffico fu completamente congestionato. Potevo solo camminare seguendo la linea ferroviaria, sperando che intanto la situazione si stabilizzasse e qualche treno ripartisse.

Più camminavo e più era evidente che il mio problema era il problema di tutti. I taxi erano irreperibili e le strade iniziavano a riempirsi di migliaia di persone, che silenziosamente e ordinatamente, camminavano con i volti sbigottiti.

Ricordo un silenzio surreale. Un ordine e una compostezza che erano chiaramente segno di uno sforzo comune di coordinare tutte le operazioni al meglio. Un popolo evidentemente abituato ed educato da sempre a gestire questi eventi. Mi ritrovai a camminare per 4 ore, mentre ormai il cielo era completamente nero, ma le strade piene di lunghissime file di persone in processione, verso chissà dove.

Chissà quante di loro non sarebbero state in grado di raggiungere le proprie case, viste le distanze che mediamente un pendolare di Tokyo copre quotidianamente con i treni e le metropolitane. Dopo questa estenuante camminata decisi di provare a prendere un autobus e poi, quasi miracolosamente, riuscii a trovare un taxi disponibile, ma presto mi resi conto che si procedeva assai più velocemente a piedi che con qualunque veicolo stradale.

Fortunatamente, verso le dieci di sera, arrivai nei pressi di una linea ferroviaria che funzionava e che mi avrebbe portato in circa mezz’ora a Shinjuku, una delle aree piuù intensamente popolate del cuore di Tokyo. Arrivato lì lo spettacolo era impressionate. In stazione erano presenti decine di migliaia di persone in attesa di un treno che probabilmente non sarebbe passato per tutta la notte. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >