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LEGGE SULLA BLASFEMIA/ Pakistan - Cristiano condannato all’ergastolo, muore in carcere in circostanze sospette

Un uomo condannato a morte, in Pakistan, in base alla legge sulla blasfemia è morto in circostanze non sospette. Gli attivisti per i diritti umani chiedono di aprire un’inchiesta.

Foto Ansa Foto Ansa

CONDANNATO ALL’ERGASTOLO PER BLASFEMIA MUORE IN CARCERE - Un uomo condannato a morte, in Pakistan, in base alla legge sulla blasfemia è morto in circostanze non sospette. Gli attivisti per i diritti umani chiedono di aprire un’inchiesta.

 

 

Ancora una vittima della famigerata e assurda legge sulla blasfemia, in nome della quale il ministro per le minoranze religiose del Pakistan è stato di recente assassinato. A fare la spese della folle legge questa volta è stato una cristiano condannato all’ergastolo in base alla norma e morto in circostanze sospette.

 

Qamar David, cristiano pakistano originario di Lahore, e residente a Karachi secondo fonti ufficiali sarebbe morto in cella in seguito ad un semplice attacco cardiaco. L’uomo, tuttavia, in passato è stato diverse volte oggetto di violenze e di percosse, in carcere, da parte degli altri detenuti. Ora gli attivisti per i diritti umani chiedono che si apra un’inchiesta per fare luce sull’accaduto e accertare le cause reali del decesso.

 

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