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NUCLEARE/ Fukushima come Chernobyl? Gli esperti a confronto

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La centrale di Fukushima prima e dopo il terremoto (Foto Ansa)  La centrale di Fukushima prima e dopo il terremoto (Foto Ansa)

Mentre alla centrale di Fukushima scatta la corsa contro il tempo per spegnere i reattori, in Italia si accende più che mai il dibattito sul futuro del nucleare. Una vera e propria escalation, quella di questi giorni, con il governo giapponese impegnato nel tentativo affannoso di tranquillizzare la popolazione e il mondo intero. Subito smentito dall’Autorità per la sicurezza nucleare della Francia, che ha fatto sapere che il disastro sarebbe stato sottostimato. Al punto che Angela Merkel ha annunciato la decisione di sospendere la costruzione di nuove centrali in Germania.

 

SPEGNIMENTO EFFICACE - Ilsussidiario.net ha intervistato due esperti, uno favorevole e uno contrario all’utilizzo civile al nucleare, per capire quali saranno le ripercussioni dello tsunami in Giappone sul modo in cui d’ora in poi guarderemo all’energia atomica. Come sottolinea Carlo Lombardi, professore di Impianti nucleari al Politecnico di Milano e senior advisor della Fondazione EnergyLab dal 2008, «la risposta a un terremoto simile ha dimostrato la validità del criterio di progetto che sempre impone in ogni situazione lo spegnimento delle centrali, come difatti è avvenuto, e non è una cosa da poco considerata l’eccezionalità dell’evento. Poi tali eventi e il susseguente maremoto sono impossibili nel nostro Paese, come dimostra la lunga storia che abbiamo a disposizione».



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COMMENTI
15/03/2011 - smaltimento (francesco scifo)

Nessuno dice che la questione nucleare è nel nostro paese potenzialmente un grande affare e che la sicurezza delle persone è una variabile di scarsa importanza per chi vuole specularci. Come possiamo impostare un programma nucleare se ancora non abbiamo risolto il problema di come smaltire le scorie prodotte dalle vecchie centrali italiane in disuso. Quanto succede in Campania, ed in Sardegna con i rifuti dei poligoni militari che intossicano intere comunità, dimostra che il Paese attualmente non è in grado nemmeno di smaltire i rifiuti ordinari. Pensiamo a cosa succederebbe se la criminalità organizzata mettesse le mani sull'affare nucleare: potremmo escluderlo? Prima di partire con un programma nucleare risolviamo lo smaltimento dei rifiuti ordinari. saluti

 
15/03/2011 - Fatti che accadono (Diego Perna)

Quando accade un fatto significativo, non tenerne conto, è da idioti. Diciamoglielo, evitiamo di essere troppo cortesi su qualcosa che riguarda il futuro nostro e dei nostri figli. Negli ultimi anni la tecnologia ha ridotto di almeno la metà il consumo di energia di auto, frigoriferi e macchine in genere, mentre 900 centrali nucleari nel mondo producono soltanto il 15% del fabbisogno totale. Continuare la ricerca sul risparmio di energia e su quelle alternative credo sia più logico, sensato, economico ed umanamente più bello. Diciamogli anche questo. Buona Giornata