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NUCLEARE/ Il consulente di Obama: la bomba mediatica per ora fa più danni di Fukushima

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Il reattore di Fukushima  Il reattore di Fukushima

«Mi sento di escludere che l’incidente nucleare di Fukushima possa provocare delle vittime, sia nell’immediato sia come conseguenze di lungo periodo. I livelli delle radiazioni sono molto bassi, e la scienza conosce esattamente gli effetti che possono produrre sull’organismo umano». Ad affermarlo è Richard A. Muller, consulente della Casa Bianca sui temi energetici e professore di Fisica all’University of California. Autore di bestseller come Fisica per i presidenti del futuro, l’esperto Usa viene a trovarsi così su una posizione differente rispetto alle autorità statunitensi, che nella tarda serata di ieri si sono dette preoccupate per le radiazioni «estremamente potenti» al reattore 4 della centrale. Raggiunto telefonicamente da ilsussidiario.net, Muller sostiene che il nucleare è un’energia sicura e pulita proprio come quella eolica e solare, e che andrebbe sviluppato in simultanea con le altre fonti rinnovabili. In un’intervista pubblicata prima del disastro di Fukushima, aveva affermato che «nei confronti dell’energia nucleare esiste una grande paura, ma ampiamente immeritata».

 

Professore, ripeterebbe quella frase in queste ore drammatiche?

 

Sì, senza cambiarla di una virgola. L’incidente non ha provocato una sola vittima, e sono convinto del fatto che non ce ne saranno neanche per gli effetti di lungo periodo. Nel frattempo, in Giappone ci sono stati 20mila morti per colpa dello tsunami, del terremoto e di tutto quello che è seguito. La mia domanda è perché dovremmo prestare tanta attenzione a qualcosa che non ha ucciso nessuno, quando ci sono 20mila persone che hanno perso la vita.

 

Ma non sarebbe meglio evitare di correre rischi legati alle radiazioni?



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COMMENTI
18/03/2011 - il buonsenso della gente comune (marco nocetti)

Se il buon senso della gente comune è non guardare i fatti per quello che sono forse è meglio chiamarlo irrazionalità; il nucleare, nei 50 anni di storia che ha alle spalle, con centinaia di centrali nel mondo, ha fatto, se le ha fatte, meno vittime di un fine settimana sulle strade. Questi, piaccia o no, sono i fatti. Quello che sta succedendo in Giappone deve fare riflettere chi non ha pregiudizi: se centrali vecchie di 50 anni stanno sostanzialmente reggendo al peggior cataclisma che si ricordi a memoria d'uomo, impiantarne di due o tre generazioni successive comporta rischi accettabili. Chi pensa che invece non sia rischioso dipendere dal gas di Gheddafi o dal petrolio di Ahmadinejad o pensa che sia salubre avere nel carbone la prima fonte energetica planetaria (come è oggi), secondo me fa male i suoi conti.

 
18/03/2011 - Opinioni che contano più di altre.... (Mariano Belli)

Fino a prova contraria (che non c'è), ogni opinione va rispettata, altrimenti torniamo nella jungla e vince il più forte. La scienza, visti gli errori fatti in passato, viste le migliaia di morti che ha sulla coscienza (non entro nel dettaglio) dovrebbe almeno avere imparato l'umiltà, cosa che evidentemente ancora non ha fatto, anzi si arroga ancora il diritto di decidere per tutti gli altri, in tanti campi. Per fortuna dell'umanità esiste il buonsenso dei tanti padri e madri di famiglia.

 
18/03/2011 - Si decide sulla base di dati, non di luoghi comuni (Paolo Melacarne)

Io sto seguendo su www.reuters.com la crisi giapponese e condivido le affermazioni di Muller. A Tokyo la radioattività è la stessa che c'è a Roma in questo momento: lo affermano numerose fonti indipendenti (tra cui la nostra protezione civile, sul posto). A Fukushima il livello va da 2 a 10 milliSievert: 3 milliSievert sono una TAC, 10 una scintigrafia. Dunque gli eroi della centrale sono davvero eroi cui va la mia incondizionata ammirazione ma non lo sono più di tante persone che lavorano in condizioni di pericolo ogni giorno in tutto il mondo. Che non ci sia, dopo 7 giorni ancora una vittima per radiazioni è vero. Solo il tempo ci dirà se e quante ce ne saranno. Persino su Chernobyl il conto delle vittime è alquanto dibattuto. E Fukushima non è certamente Chernobyl (studiare per capire!). Muller non è l'unico a definire pulito il nucleare: un sacco di gente qualificata la pensa come lui, come altrettanta gente manifesta pesanti obiezioni. Muller non ha detto di sé di essere un "oracolo". E' vero che la scienza prende anche granchi ma questo vale per qualsiasi posizione si assuma. Per non sbagliare niente non bisognerebbe fare niente, come siamo specialisti noi in Italia. Ma non fare niente significa non imparare niente. E questo è il peggior sbaglio. Non esiste "il buonsenso della gente comune" ma solo l'opinione dei vari individui. E, fino a prova contraria, l'opinione di chi conosce la materia dovrebbe avere più valore di chi è (anche senza colpa) ignorante.

 
17/03/2011 - Ma come si fa? (Mariano Belli)

"Muller sostiene che il nucleare è un’energia sicura e pulita proprio come quella eolica e solare, e che andrebbe sviluppato in simultanea con le altre fonti rinnovabili" "l'incidente non ha provocato una sola vittima" E' difficile trovare un commento adeguato a queste 2 incredibili affermazioni. La prima cosa che mi viene da dire è come fa dire che l'incidente nucleare non ha provocato una sola vittima...intanto si parla di 50 eroi....ma poi lui è stato sul posto a verificare? Non credo, e allora? La seconda è che a definire il nucleare energia pulita è l'unico al mondo. La qualifica di "scienziato" non equivale a quella di essere un oracolo : tutto è discutibile e prima non è VERIficato, e la stessa scienza ha preso cantonate clamorose nel corso della storia umana. Abbastanza affinchè il buonsenso della gente comune prevalga nelle scelte che riguardano la vita di tutti noi, e di chi verrà dopo.