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NUCLEARE/ Il consulente di Obama: la bomba mediatica per ora fa più danni di Fukushima

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Il reattore di Fukushima  Il reattore di Fukushima

Abbiamo bisogno di sviluppare tutte e tre, perché ciascuna è pulita. Non so dire nel lungo periodo quale si dimostrerà la migliore, ma fino a quando non lo sapremo dobbiamo continuare a investire su ognuna di esse. L’energia atomica ha il vantaggio di continuare a funzionare sempre, non c’è bisogno di spegnerla durante la notte o quando non c’è vento, come per il fotovoltaico e l’eolico. Le centrali nucleari sono costose da costruire, ma il loro funzionamento è molto a buon mercato. Il solare sta diventando sempre più economico, ma non lo è ancora abbastanza. L’energia eolica è eccellente sotto molti punti di vista, ma è intermittente, cioè si ferma quando il vento smette di soffiare. Inoltre presenta alcuni pericoli per le persone che effettuano la manutenzione degli impianti, soprattutto quando le turbine si rompono e devono essere riparate.

 

L’Italia è ricca di fiumi. Dovrebbe investire di più sull’energia idroelettrica o sul nucleare?

 

I fiumi forniscono l’elettricità in assoluto meno costosa e più pulita, con il vantaggio aggiuntivo di non produrre anidride carbonica. Ma l’energia idroelettrica richiede la costruzione di dighe, che spesso distruggono il territorio in cui sorgono. Per esempio la diga di Aswan ha coperto un’ampia porzione di un sito storico dell’Egitto. Lo stesso è avvenuto negli Usa, dove è stata costruita una diga al posto di una riserva naturale. Quella sull’energia idroelettrica è quindi una decisione difficile.

 

Perché Iran ed Egitto, ricchi di petrolio, vogliono costruire centrali nucleari?

 

Perché possono vendere il loro petrolio facendo un sacco di soldi, ma sanno che l’energia nucleare è sicura. E se negli Stati Uniti non costruiremo nuove centrali nucleari, allora dovremo continuare ad acquistare il loro petrolio. Per chi si rende conto che l’energia nucleare non è pericolosa, è un grande affare vendere il suo petrolio a Paesi come il nostro, e rispondere al fabbisogno interno grazie al nucleare.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
18/03/2011 - il buonsenso della gente comune (marco nocetti)

Se il buon senso della gente comune è non guardare i fatti per quello che sono forse è meglio chiamarlo irrazionalità; il nucleare, nei 50 anni di storia che ha alle spalle, con centinaia di centrali nel mondo, ha fatto, se le ha fatte, meno vittime di un fine settimana sulle strade. Questi, piaccia o no, sono i fatti. Quello che sta succedendo in Giappone deve fare riflettere chi non ha pregiudizi: se centrali vecchie di 50 anni stanno sostanzialmente reggendo al peggior cataclisma che si ricordi a memoria d'uomo, impiantarne di due o tre generazioni successive comporta rischi accettabili. Chi pensa che invece non sia rischioso dipendere dal gas di Gheddafi o dal petrolio di Ahmadinejad o pensa che sia salubre avere nel carbone la prima fonte energetica planetaria (come è oggi), secondo me fa male i suoi conti.

 
18/03/2011 - Opinioni che contano più di altre.... (Mariano Belli)

Fino a prova contraria (che non c'è), ogni opinione va rispettata, altrimenti torniamo nella jungla e vince il più forte. La scienza, visti gli errori fatti in passato, viste le migliaia di morti che ha sulla coscienza (non entro nel dettaglio) dovrebbe almeno avere imparato l'umiltà, cosa che evidentemente ancora non ha fatto, anzi si arroga ancora il diritto di decidere per tutti gli altri, in tanti campi. Per fortuna dell'umanità esiste il buonsenso dei tanti padri e madri di famiglia.

 
18/03/2011 - Si decide sulla base di dati, non di luoghi comuni (Paolo Melacarne)

Io sto seguendo su www.reuters.com la crisi giapponese e condivido le affermazioni di Muller. A Tokyo la radioattività è la stessa che c'è a Roma in questo momento: lo affermano numerose fonti indipendenti (tra cui la nostra protezione civile, sul posto). A Fukushima il livello va da 2 a 10 milliSievert: 3 milliSievert sono una TAC, 10 una scintigrafia. Dunque gli eroi della centrale sono davvero eroi cui va la mia incondizionata ammirazione ma non lo sono più di tante persone che lavorano in condizioni di pericolo ogni giorno in tutto il mondo. Che non ci sia, dopo 7 giorni ancora una vittima per radiazioni è vero. Solo il tempo ci dirà se e quante ce ne saranno. Persino su Chernobyl il conto delle vittime è alquanto dibattuto. E Fukushima non è certamente Chernobyl (studiare per capire!). Muller non è l'unico a definire pulito il nucleare: un sacco di gente qualificata la pensa come lui, come altrettanta gente manifesta pesanti obiezioni. Muller non ha detto di sé di essere un "oracolo". E' vero che la scienza prende anche granchi ma questo vale per qualsiasi posizione si assuma. Per non sbagliare niente non bisognerebbe fare niente, come siamo specialisti noi in Italia. Ma non fare niente significa non imparare niente. E questo è il peggior sbaglio. Non esiste "il buonsenso della gente comune" ma solo l'opinione dei vari individui. E, fino a prova contraria, l'opinione di chi conosce la materia dovrebbe avere più valore di chi è (anche senza colpa) ignorante.

 
17/03/2011 - Ma come si fa? (Mariano Belli)

"Muller sostiene che il nucleare è un’energia sicura e pulita proprio come quella eolica e solare, e che andrebbe sviluppato in simultanea con le altre fonti rinnovabili" "l'incidente non ha provocato una sola vittima" E' difficile trovare un commento adeguato a queste 2 incredibili affermazioni. La prima cosa che mi viene da dire è come fa dire che l'incidente nucleare non ha provocato una sola vittima...intanto si parla di 50 eroi....ma poi lui è stato sul posto a verificare? Non credo, e allora? La seconda è che a definire il nucleare energia pulita è l'unico al mondo. La qualifica di "scienziato" non equivale a quella di essere un oracolo : tutto è discutibile e prima non è VERIficato, e la stessa scienza ha preso cantonate clamorose nel corso della storia umana. Abbastanza affinchè il buonsenso della gente comune prevalga nelle scelte che riguardano la vita di tutti noi, e di chi verrà dopo.