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PAKISTAN/ Cervellera: l'uccisione del ministro Bhatti? Il governo è "succube" dei fondamentalisti

Padre Bernardo Cervellera commenta per ilSussidiario.net l’uccisione di Shahbaz Bhatti, ministro per i Problemi delle minoranze del Pakistan

Il ministro Bhatti insieme a Franco Frattini (Foto Ansa) Il ministro Bhatti insieme a Franco Frattini (Foto Ansa)

L’UCCISIONE DEL MINISTRO BHATTI - Padre Bernardo Cervellera commenta per ilSussidiario.net l’uccisione di Shahbaz Bhatti, ministro per i Problemi delle minoranze del Pakistan, l’uomo che si spese pubblicamente per la liberazione di Asia Bibi, contro la legge sulla balsfemia.

 

E’ stato ucciso Shahbaz Bhatti, il ministro per le minoranze religiose, in Pakistan. Un commando armato, costituito da fondamentalisti islamici,  lo ha crivellato con 30 colpi. Il ministro, confermato nel suo ruolo dopo un rimpasto di governo, aveva solo 35 anni. Si era speso in più  occasioni contro la famigerata legge sulla blasfemia. In particolar modo per la liberazione di Asia Bibi. Come lui, anche il governatore del Punjab, Salmaan Taseer, ucciso dagli integralisti per il medesimo motivo. Padre Bernardo Cervellera, direttore di Asia New, interpellato sulla vicenda da ilSussidiario.net, ha descritto una situazione in cui, di giorno in giorno, si assiste all’acuirsi del fondamentalismo islamico e all'odio contro i cristiani.

 

 

Fondamentalismo che individua in chiunque tocchi la legge sulla blasfemia un nemico mortale. «Ringrazio Dio - aveva detto il ministro - per avermi dato questa opportunità di continuare la mia lotta per le minoranze oppresse del Pakistan».

 

 

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