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PAKISTAN/ Uccisione ministro cattolico - Santa Sede: urge difendere i cristiani perseguitati

Il Vaticano è intervenuto sull’uccisione del ministro per i Problemi delle minoranze religioen pakistano che si era espresso a favore della liberazione di Asia Bibi

Foto Ansa Foto Ansa

Il Vaticano è intervenuto sull’uccisione del ministro per i Problemi delle minoranze religioen pakistano, che si era espresso a favore della liberazione di Asia Bibi e contro la legge sulla blasfemia.

Poche ore fa il ministro per i Problemi delle minoranze religiose pakistano, Shabbaz Bhatti, è stato brutalmente assassinato. A freddarlo, crivellandolo con 30 colpi, un commando di estremisti islamici. Il ministro si era speso per la liberazione di Asia Bibi, e contro la famigerata legge sulla blasfemia sulla base della quale è stata incarcerata. Pche settimane prima, la medesima sorte, per le stesse ragioni, era toccata al governatore del Punjab.

Il Vaticano è intervenuto sulla vicenda «L’assassinio del ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti, è un nuovo fatto di violenza di terribile gravità. Esso dimostra quanto siano giusti gli interventi insistenti del Papa a proposito della violenza contro i cristiani e contro la libertà religiosa in generale», ha dichiarato il direttore della sala stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi.

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