BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

STATI UNITI/ Aborto: l'Heartbeat Bill introduce un cambiamento epocale

Fotolia Fotolia

Kellie Copeland del gruppo pro-choice (a favore dell'aborto) Naral, ha commentato: "Il comitato legislativo non vuole ascoltare nessuna donna che ha fatto la scelta di abortire. Coloro che hanno scritto questo decreto legislativo non vogliono ammettere che ogni decisione di una donna è diversa dalle altre. E' dunque inaccettabile che i legislatori anti aborto facciano di una decisione privata che appartiene a ogni donna e ai suoi dottori, un fatto pubblico imposto a tutti".

La posizione del presidente degli Stati Uniti Obama in materia aborto è sempre stata molto esplicita. Nel gennaio del 2009, appena eletto al suo incarico, rilasciò una dichiarazione che fece infuriare non poco i rappresentanti della chiesa cattolica. Propose infatti di sbloccare i finanziamenti pubblici alla ricerca sulle cellule staminali. Non solo: promise un decreto per difendere il diritto all'aborto con un ordine esecutivo che potesse permettere di destinare fondi federali alle Ong che propongono l’aborto all’estero come pratica di pianificazione familiare.

Un deciso colpo di spugna su quanto aveva invece portato avanti il suo predecessore George W. Bush, e il chiaro intento di, come avrebbe detto lui stesso, "proteggere il diritto di scelta della donna". E' una battaglia che probabilmente non si placherà mai, quella sull'aborto. L'Heartbeat Bill, ad esempio, non ancora approvato in Ohio, sta già facendo proseliti in altri Stati, come l'Oklahoma, intenzionata a varare un decreto simile.