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Esteri

LIBIA/ Frattini: il comando alla Nato. Se no gestiremo noi le basi. La Camera verso il voto

Per l’Italia il comando delle operazioni militari in Libia deve passare alla Nato. Se questo non accadrà, ha spiegato Frattini, la concessione delle nostre basi non sarà più scontata

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

Per l’Italia il comando delle operazioni militari in Libia deve passare alla Nato. Se questo non accadrà, ha spiegato Frattini, la concessione delle nostre basi non sarà più scontata. Intanto, all’opposizione non sfuggono i malumori nella maggioranza.  

Frattini avverte: o la guida delle operazioni in Libia passa sotto il controllo Nato, o l’Italia ripenserà a cosa farne delle sette basi militari concesse ai paesi alleati. «Se la Nato non assumerà a breve il coordinamento delle operazioni militari, dovremo studiare un modo perchè l'Italia assuma la responsabilità del controllo delle proprie basi», ha dichiarato il titolare della Farnesina alla riunione dei ministri degli Esteri degli Ue. Si tratta di una parziale inversione di rotta, che alcuni leggono come dettata dalla necessità di appianare i dissapori interni alla maggioranza.

E’ nota infatti la posizione della Lega che si è astenuta dalla risoluzione in Commissione Esteri e Difesa del Senato che dava pieno mandato al governo di appoggiare la risoluzione Onu con la quale si legittima un limitato uso della forza in Libia. Nel corso del Consiglio dei ministri straordinario di oggi il premier Berlusconi avrebbe preso in disparte il leader della Lega Umberto Bossi per convincerlo che non si poteva fare altrimenti; non partecipare alla missione in Libia ci avrebbe esposto alla critiche internazionali e messi nelle condizioni di subire decisioni prese da altri.

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