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Esteri

LIBIA/ Video, la coalizione si divide, Berlusconi addolorato per Gheddafi

Spaccatura tra gli alleati della coalizioen anti Gheddafi. L'Italia esige che il comando passi alla Nato, al Francia rifiuta. Berlusconi si dice addolorato per Gheddafi

Libia, foto AnsaLibia, foto Ansa

La coalizione dei "volenterosi" si divide. La Norvegia annuncia che non parteciperà più ai raid sulla Libia, mentre l'Italia alza la voce ed esige che il comando delle operazioni militari passi subito alla Nato, altrimenti impedirà l'uso delle nostre basi militari. La Francia non ci sta, la Gran Bretagna è d'accordo, gli Stati Uniti tentennano. Al momento, tutto il comando di "Odissea all'alba", l'attacco alla Libia di Gheddafi, è nelle mani di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Il quadro sembra piuttosto confuso. Ha detto ieri il generale francese Ponthies: «Siamo in un'operazione voluta dalle Nazioni Unite, portata avanti da una coalizione ad hoc, e alla quale la Nato potrebbe eventualmente portare il suo sostegno».
A lui ha dato sostegno il ministro degli esteri spagnolo: «Per il momento, tenendo conto che c'è già una coalizione internazionale formata non solo da paesi europei e membri della Nato, ma anche da paesi arabi, sembra che il sentimento prevalente è che la coalizione continui». Ma l'Italia ha fatto una richiesta precisa, tramite il ministro degli esteri Frattini:  senza il passaggio delle operazioni in Libia sotto l'ombrello Nato, il governo considererebbe l'idea di istituire un proprio comando separato per gestire le attività di comando e controllo. Completamente contro la Francia è anche la Turchia che non parteciperà in nessun modo alla missione.