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Esteri

LIBIA/ 2. "Saddam vive, a morte Gheddafi", il ribaltone culturale dell'Occidente

Bastava un'insurrezione improvvisata a giustificare il conflitto? In questa guerra, come in ogni altra, la prima vittima in assoluto - spiega ROBI RONZA - è stata la verità

Foto AnsaFoto Ansa

Mano a mano che diventano evidenti da un lato la capacità di resistenza di Gheddafi,  e dall’altro la confusione e l’assenza di obiettivi chiari e condivisi che regnano nel campo delle potenze coalizzate contro di lui, si  rafforza l’ipotesi di far tacere le armi lasciando invece campo aperto alla diplomazia.  Ieri Berlusconi ha lanciato un appello che suona più o meno così: Gheddafi ordini il cessate il fuoco in modo che si possa così aprire una fase di mediazione diplomatica. Assumendo questa posizione Berlusconi ha fatto compiere al nostro Paese un primo passo sulla strada giusta, impresa non facile tenuto conto dell’entità delle pressioni in senso contrario.
Dobbiamo essergliene grati, ma pure augurarci che riesca inoltre a fare l’indispensabile passo successivo: l’appello a che non solo Gheddafi ma anche tutte le altre parti in causa depongano le armi, a partire dalla Francia per arrivare fino agli insorti della Cirenaica.  Soltanto un generale cessate il fuoco (o meglio un armistizio generale, per dirla con un’espressione italiana e non con un calco dall’inglese) può aprire la via alla ricerca di soluzioni diplomatiche.  Non è facile dire a uno “se smetti di sparare trattiamo” senza garantirgli che nessuno continui a sparare contro di lui.
Ciò detto, sulla sostanza della questione non avrei molto da aggiungere a quando scrissi su ilsussidiario già lo scorso 7 marzo, prima cioè che la Francia desse il via agli attacchi aerei sul territorio libico senza nemmeno attendere che scendesse in campo la coalizione chiamata (sic) “dei volonterosi”. L’intervento armato che allora si paventava è avvenuto, anche se  ad opera della Francia invece che degli Stati Uniti; e si sono puntualmente attuate tutte le sue prevedibili conseguenze, compresa la morte e il ferimento di civili indifesi.


COMMENTI
27/03/2011 - L'IPOCRISIA FRANCO-INGLESE CUI SI ACCODA LA RUSSA (Vittorio Brambilla di Civesio)

Il ministro della difesa ha dichiarato oggi che il piano della no fly zone è passato sotto l'egida NATO:l'embargo navale è comandato da un ammiraglio italiano. Ha reso noto il ministro che "sono mesi importanti perchè assicurano la volontà di non far transitare armi all'interno della Libia". Ci domandiamo come mai ai cosiddetti "insorti" della Cirenaica (fra i fondamentalisti islamici più pericolosi) la Francia continua a fornire armi? Vogliamo autodistruggerci? E le "carrette" dei profughi come mai non vengono riaccompagnate o meglio fermate sulle coste di provenienza prima di partire ora che abbiamo il comando navale? Purtoppo la politica è affollata di avvocati delle "cause perse", che sanno distruggere in un giorno la politica estera italiana costruita in 40 anni verso la Libia, nonchè la nostra economia e inondarci di profughi.Alla politica servono architetti e ingegneri che sanno prima analizzare gli eventi, progettare e costruire, serve un'iniezione di cultura. E'curioso e pretestuoso come si pretenda un cessate il fuoco di Gheddafi (che di fatto ha un esercito non più operativo con la flotta aerea distrutta), mentre Francia e GB continuano imperterriti negli attacchi, distruzioni con morti di civili.Che Europa ipocrita, il cessate il fuoco deve valere prima di tutto da parte di chi attacca dall'esterno uno stato sovrano.La sensazione è che invece la Francia con la "scusa" del mancato cessate il fuoco libico continui la sua occupazione segreta Cirenaica per ricattarci!

 
25/03/2011 - d'accordo,ma.... (attilio sangiani)

soatanzialmente d'accordo sul Governo italiano e sul "circo mediatico" impazzito,noncurante della verità in tutti i suoi aspetti. Però,per non cadere nella stessa" parzialità" lamentata,credo sia giusto prendere atto di questo: G.Busch non aveva dalla sua parte l'ONU e la Lega Araba ( e,men che meno,la S.Sede. Giovanni Paolo II aveva diffidato accoratamente il presidente USA dall'intraprendere la seconda guerra del Golfo. Non mi pare,però,che abbia fatto altrettanto con la guerra contro la Serbia). Invece contro Gheddafi ci sono le Nazioni Unite e,almeno per ora,la Lega Araba,mentre la diplomazia vaticana tace. Ricordo anche il principio di "ingerenza umanitaria" a difesa del diritto inviolabile alla vita riconosciuto ad ogni persona,come limite alla sovranità assoluta di ogni Stato.Ho già ricordato la evoluzione del diritto internazionale,che si sviluppa in direzione opposta al "Trattato di Westfalia,del 1648" che aveva posto fine alla unità politica e giuridica dell'Europa,dopo la Riforma Luterana e Calvinista e lo scisma anglicano. Cordiali saluti.

 
25/03/2011 - Una domanda per l'autore (Luca Cantatore)

Innanzitutto, la ringrazio per la chiarezza e per la lucidità di pensiero; poi mi resta una domanda da quando è iniziata questa brutta guerra: secondo Lei, perchè il Governo Italiano non ha posto subito al vertice di Parigi dell'altra settimana la condizione di avere il comando NATO, a costo di non concedere le basi e, aggiungo io, neppure il sorvolo del nostro spazio aereo? Saluti, Luca Cantatore