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LIBIA/ 2. "Saddam vive, a morte Gheddafi", il ribaltone culturale dell'Occidente

Pubblicazione:venerdì 25 marzo 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Siamo di fronte a un’industria dell’informazione televisiva che vive sulla vendita della paura e del clamore senza alcun adeguato lavoro di verifica dell’attendibilità e del valore relativo delle fonti. Tale industria, la più grande “multinazionale” (nel senso peggiorativo del termine) del nostro tempo, è ormai divenuta un cavallo impazzito che non racconta l’attualità ma la calpesta.
Siccome non c’è altra preoccupazione se non quella di dire e di mostrare per primi quello che poi diranno e mostreranno tutti gli altri, l’informazione diventa un’immensa girandola planetaria che frulla ogni cosa dando ad ogni cosa lo stesso valore: alle notizie come alle semplici voci, alle tesi degli esperti come alle parole dei passanti, muovendosi però sempre in sostanza dentro il perimetro dei luoghi comuni del momento: di lì non si esce. Facciamo concludendo solo un esempio relativamente piccolo: quando il presidente Usa era il repubblicano George Bush il suo attacco all’Iraq diede la stura a una valanga planetaria di manifestazioni pacifiste all’insegna della bandiera arcobaleno.
Adesso che il presidente Usa è il democratico Obama, il quale gode ipso facto della benevolenza dell’establishment “progressista” ovunque nel mondo, non c’è l’ombra di una manifestazione e le bandiere arcobaleno restano nei cassetti.  Possibile che questo fatto non trovi né eco né analisi su nemmeno uno dei grandi palcoscenici mediatici del momento? Possibile che ciò non stuzzichi la curiosità di nessun autorevole commentatore?

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COMMENTI
27/03/2011 - L'IPOCRISIA FRANCO-INGLESE CUI SI ACCODA LA RUSSA (Vittorio Brambilla di Civesio)

Il ministro della difesa ha dichiarato oggi che il piano della no fly zone è passato sotto l'egida NATO:l'embargo navale è comandato da un ammiraglio italiano. Ha reso noto il ministro che "sono mesi importanti perchè assicurano la volontà di non far transitare armi all'interno della Libia". Ci domandiamo come mai ai cosiddetti "insorti" della Cirenaica (fra i fondamentalisti islamici più pericolosi) la Francia continua a fornire armi? Vogliamo autodistruggerci? E le "carrette" dei profughi come mai non vengono riaccompagnate o meglio fermate sulle coste di provenienza prima di partire ora che abbiamo il comando navale? Purtoppo la politica è affollata di avvocati delle "cause perse", che sanno distruggere in un giorno la politica estera italiana costruita in 40 anni verso la Libia, nonchè la nostra economia e inondarci di profughi.Alla politica servono architetti e ingegneri che sanno prima analizzare gli eventi, progettare e costruire, serve un'iniezione di cultura. E'curioso e pretestuoso come si pretenda un cessate il fuoco di Gheddafi (che di fatto ha un esercito non più operativo con la flotta aerea distrutta), mentre Francia e GB continuano imperterriti negli attacchi, distruzioni con morti di civili.Che Europa ipocrita, il cessate il fuoco deve valere prima di tutto da parte di chi attacca dall'esterno uno stato sovrano.La sensazione è che invece la Francia con la "scusa" del mancato cessate il fuoco libico continui la sua occupazione segreta Cirenaica per ricattarci!

 
25/03/2011 - d'accordo,ma.... (attilio sangiani)

soatanzialmente d'accordo sul Governo italiano e sul "circo mediatico" impazzito,noncurante della verità in tutti i suoi aspetti. Però,per non cadere nella stessa" parzialità" lamentata,credo sia giusto prendere atto di questo: G.Busch non aveva dalla sua parte l'ONU e la Lega Araba ( e,men che meno,la S.Sede. Giovanni Paolo II aveva diffidato accoratamente il presidente USA dall'intraprendere la seconda guerra del Golfo. Non mi pare,però,che abbia fatto altrettanto con la guerra contro la Serbia). Invece contro Gheddafi ci sono le Nazioni Unite e,almeno per ora,la Lega Araba,mentre la diplomazia vaticana tace. Ricordo anche il principio di "ingerenza umanitaria" a difesa del diritto inviolabile alla vita riconosciuto ad ogni persona,come limite alla sovranità assoluta di ogni Stato.Ho già ricordato la evoluzione del diritto internazionale,che si sviluppa in direzione opposta al "Trattato di Westfalia,del 1648" che aveva posto fine alla unità politica e giuridica dell'Europa,dopo la Riforma Luterana e Calvinista e lo scisma anglicano. Cordiali saluti.

 
25/03/2011 - Una domanda per l'autore (Luca Cantatore)

Innanzitutto, la ringrazio per la chiarezza e per la lucidità di pensiero; poi mi resta una domanda da quando è iniziata questa brutta guerra: secondo Lei, perchè il Governo Italiano non ha posto subito al vertice di Parigi dell'altra settimana la condizione di avere il comando NATO, a costo di non concedere le basi e, aggiungo io, neppure il sorvolo del nostro spazio aereo? Saluti, Luca Cantatore