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MONACI DI TIBHIRINE/ Quindici anni fa la strage dei monaci in Algeria, raccontata nel film "Uomini di Dio"

I frati rapiti e uccisi in Algeria nel 1996 I frati rapiti e uccisi in Algeria nel 1996

Del film che racconta la storia dei suoi confratelli, il frate dice che in Algeria c'è stato un totale silenzio stampa, nessuno ha avuto il coraggio di parlarne, mentre in tutti i paesi francofoni è stato molto ben accolto. Oggi il monastero rimane un punto di incontro importante per assicurare aiuti agricoli alla popolazione che in Algeria vive una grande crisi.

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COMMENTI
27/03/2011 - Riflessioni sul film (Angela Caccia)

Ciò che paralizza e snatura è, molte volte, la paura, ancor peggio la paura della paura.“Siamo come uccelli su un ramo…” così, uno dei monaci, giustifica la loro presenza precaria lì e la probabile fuga da quel territorio, troppo rovente per la permanenza in un monastero cristiano; “Gli uccelli siamo noi – obietta la donna algerina – il ramo voi: se ve ne andate dove ci poseremo?”. E i monaci decidono di rimanere. Ecco allora affiorare il vero volto dell’amore: quello della responsabilità e della cura: C’è in ognuno la luce di una trasfigurazione incancellabile… Dovunque qualcosa di generoso si svincola dal nostro egoismo e si piega dolcemente sopra una pena e una miseria altrui, lì si innalza e continua il monte della Trasfigurazione (Don Primo Mazzolari). Cos’altro è credere in Dio se non l’impegno, ora rinnegato, a volte fedele, sempre tenace, a trasfigurarsi. http://adandaturalenta.blogspot.com/search/label/FILM