BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MASSIMO RANZANI/ Caressa (Sky): costruire ponti e scuole, così i soldati "sopportano" la morte di un compagno

Pubblicazione:

La salma di Massimo Ranzani lascia l'Afghanistan - Foto Ansa  La salma di Massimo Ranzani lascia l'Afghanistan - Foto Ansa

Anche qui va sfatato un mito, quello dei militari che censurano ogni cosa. Il clima invece è molto più liberale di come si possa immaginare. Io ho davvero potuto filmare qualsiasi cosa vedessi intorno a me. Nessuno ha avuto da obiettare nulla. Perché i nostri ragazzi non hanno davvero niente da nascondere.

 

Non tutti in Italia apprezzano però il lavoro dei militari in Afghanistan o in Iraq, forse perché non sanno in cosa consiste. Colpa anche della nostra informazione?

 

Sì. In Italia si vede tutto in ottica politica: scindiamo sempre in guelfi e ghibellini. Se io sto da una parte, analizzo questo problema. Se sto dall’altra, analizzo quest’altro. Comunque vada, la mia analisi è sempre pregiudiziale. Ma se invece partissimo dai fatti, per una volta?

 

Hai detto in passato che questa esperienza ti ha fatto rivalutare le giovani generazioni…

 

Assolutamente. I giovani non sono solo I-pod e I-pad e in Afghanistan, stando tra i soldati, lo capisci. Hanno una forte volontà di credere in qualcosa. E questo nella nostra società, sepolta da un vecchiume insopportabile, andrebbe valorizzato certamente di più. All’estero succede, qui da noi no.

 

(Marco Guidi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.